Cinema Metropolitan di Napoli, artisti e intellettuali in piazza per salvarne il futuro
Domenica sit-in davanti allo storico cinema di Palazzo Cellammare: la città mobilitata contro la chiusura.
Cronaca. Il cinema Metropolitan di Napoli rischia di perdere la sua identità culturale. Domenica 26 gennaio, artisti e intellettuali si riuniranno in un sit-in per chiedere la salvaguardia di uno spazio storico simbolo della città.
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Napoli, al via la mobilitazione di artisti e intellettuali per salvare il cinema Metropolitan
Il cinema Metropolitan di Napoli, storico punto di riferimento culturale in via Chiaia, rischia di perdere la sua identità.
Per domenica 26 gennaio alle 12:00 è previsto un sit-in davanti a Palazzo Cellammare, con la partecipazione di artisti, intellettuali e cittadini, per chiedere che il cinema mantenga la sua destinazione culturale.
La mobilitazione, promossa dal deputato AVS Francesco Borrelli, dal conduttore Gianni Simioli e dalla consigliera Benedetta Sciannimanica, ha raccolto numerose adesioni, tra cui quelle di figure come Maurizio De Giovanni, Marisa Laurito, Gigi Finizio, e Gino Rivieccio.
“Stiamo svuotando la città da bellezza e cultura per fare spazio a friggitorie e paninoteche” denunciano i promotori, sottolineando la necessità di preservare spazi simbolici come il Metropolitan.
La situazione del cinema
Chiuso per lavori straordinari, il Metropolitan si prepara a un futuro incerto. A partire da febbraio, inizieranno le operazioni di sgombero di attrezzature e arredi, comprese le 1.700 poltrone di proprietà dell’attuale gestore Giuseppe Caccavale.
Il dibattito ruota intorno alla destinazione d’uso degli spazi: un vincolo imposto nel 2023 dall’ex ministro Gennaro Sangiuliano prevede che parte delle sale cinematografiche venga preservata, mentre il resto degli ambienti potrebbe essere destinato a boutique, bistrot e attività commerciali.
Tuttavia, il rischio che il Metropolitan perda la sua funzione culturale resta alto.
Un simbolo della cultura napoletana
Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi si è dichiarato disponibile a creare un tavolo tecnico per l’occasione e discutere del futuro del Metropolitan, garantendo che ogni progetto rispetti il vincolo urbanistico e culturale.
La manifestazione di domenica sarà un’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla necessità di preservare un patrimonio collettivo.
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