Napoli, Cinema Metropolitan venduto per 3 milioni: i progetti per il futuro della storica struttura
Lo storico multisala di Chiaia chiude dopo 70 anni. Venduto per 3 milioni, ma il nuovo proprietario resta avvolto nel mistero.
Cronaca. Il Cinema Metropolitan di Napoli è stato venduto all’asta per 3 milioni di euro. Ecco cosa sappiamo sul futuro della storica struttura di Chiaia.
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Il Cinema Metropolitan di Napoli venduto per 3 milioni: il futuro della struttura
Lo storico Cinema Metropolitan di Napoli, situato in via Chiaia, è stato venduto all’asta per circa 3 milioni di euro. La cessione segna la fine di un’epoca per uno dei simboli culturali della città, chiuso il 15 gennaio scorso dopo 70 anni di attività. Nonostante l’aggiudicazione dell’asta, l’atto di vendita non è ancora stato perfezionato e il nome del nuovo proprietario resta sconosciuto.
Per il momento, indiscrezioni parlano di una grande azienda di moda che potrebbe trasformare parte dello spazio in atelier, pur mantenendo una destinazione culturale prevalente, come stabilito da un vincolo ministeriale.
Il futuro del Metropolitan: tra commercio e cinema
Secondo quanto dichiarato da Banca Intesa Sanpaolo, l’immobile, che si estende su 3.500 metri quadrati e include sette sale cinematografiche, potrebbe essere destinato a un utilizzo misto.
L’ipotesi più accreditata prevede un piano dedicato a gallerie commerciali e un altro riservato a sale cinematografiche. Tuttavia, il decreto firmato nel 2023 dall’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano impone che la destinazione culturale rimanga prioritaria.
Il progetto definitivo sarà sottoposto al vaglio delle autorità competenti, tra cui la Soprintendenza ai Beni Culturali, per verificare il rispetto dei vincoli imposti.
Intanto, Banca Intesa Sanpaolo ha smentito che l’edificio possa ospitare un supermercato o una sala bingo, rassicurando i cittadini sulla compatibilità delle future attività con la vocazione culturale dell’immobile.
La politica in difesa della cultura
Il Movimento 5 Stelle, attraverso le voci di Gilda Sportiello e Fabrizio d’Onofrio, chiede che il Metropolitan rimanga patrimonio culturale della città.
“Non possiamo permettere che uno spazio così simbolico si trasformi in un centro commerciale o in un fast food” affermano i rappresentanti del M5S, che sollecitano un intervento del Ministero della Cultura per garantire una gestione che rispetti il vincolo culturale.
L’auspicio è che il Metropolitan possa tornare a essere un luogo di fermento artistico e culturale, rispecchiando la vivacità di una città come Napoli.

