Crollo palazzina Saviano, estubato papà Antonio: respira autonomamente
I medici del Cardarelli: situazione “impegnativa ma non drammatica” quella di Antonio Zotto, sopravvissuto al crollo a Saviano.
Tragedia a Saviano. Sembrano migliorare le condizioni cliniche di Antonio Zotto, superstite alla disgrazia che ha colpito il suo intero nucleo familiare. Ricoverato all’Ospedale Cardarelli di Napoli, Antonio è stato estubato, ora respira autonomamente.
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Crollo a Saviano, respira autonomamente papà Antonio
Antonio Zotto, padre dei due bambini vittime dell’esplosione che ha devastato un intero edificio a Saviano, in provincia di Napoli, è stato estubato nella giornata di ieri, martedì 24 settembre 2024, e ora respira autonomamente, sebbene la prognosi resti riservata.
I medici del reparto di Terapia Intensiva Grandi Ustionati (TIGU) dell’ospedale Cardarelli di Napoli descrivono le sue condizioni come “impegnative ma non drammatiche“. Zotto ha riportato ustioni su circa il 35% del corpo, ma è il grave trauma toracico, che ha compromesso la funzione respiratoria, a destare maggiore preoccupazione.
Sebbene il paziente sia ora in grado di respirare senza il supporto del ventilatore, continua ad essere sottoposto a costante monitoraggio, soprattutto per le complicazioni legate al trauma toracico.
Crollo Saviano, il bilancio della tragedia
La tragedia ha colpito duramente la sua famiglia, con la morte dei piccoli Autilia Pia e Giuseppe – oltre quella della moglie di Antonio e madre dei bambini, Vincenza, e della nonna Autilia – aumentando il peso emotivo della situazione.
Unico superstite della tragedia, insieme al papà Antonio, è stato il piccolo Gennaro, di appena 2 anni, ora ricoverato all’ospedale Santobono e in fase di ripresa.
L’intera comunità di Saviano è scossa dal drammatico incidente, che ha avuto una vasta eco mediatica. Si attende con apprensione l’evoluzione delle condizioni di salute di Zotto, mentre la tragedia familiare continua a toccare profondamente l’opinione pubblica.

