Città della Scienza, si riparte dalle macerie: il cantiere è pronto
In arrivo un finanziamento da 70 milioni per ricostruire Città della Scienza, dopo 11 anni dal rogo. Serviranno due anni di lavoro.
A 11 anni dal rogo che la distrusse, Città della Scienza attende ancora la ripartenza. Il cantiere è pronto, si attendono i finanziamenti che devono essere sbloccati da più di un anno.
Una luce da 70 milioni per Città della Scienza
Mentre Bagnoli è in corsa verso il risanamento, dopo la firma dello scorso luglio al protocollo d’intesa tra il Governo e l’amministrazione locale, Città della Scienza, che fa parte di quel comprensorio, sembra tutt’oggi in stallo, sebbene siano trascorsi già 11 anni dal rogo che la ridusse in macerie.
Il Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) aveva destinato ben 70 milioni di euro alla causa, eppure questi soldi attendono ancora di essere sbloccati da ben un anno e mezzo. Sembra però che, in questi giorni, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il Ministro Raffaele Fitto abbiano ripreso a dialogare sulla questione, e lo scongelamento dei fondi sembra ormai prossimo. Si prospetta la stipulazione di un accordo da 6 miliardi tra Regione Campania e Governo, con la speranza che i tagli relativi alla somma non interesseranno anche i 70 milioni destinati al progetto Città della Scienza.
I lavori, che attendono solo il via e lo sblocco dei suddetti finanziamenti, dovrebbero durare circa 2 anni.
Il nuovo Science Center
Il nuovo Science Center di Bagnoli, al centro degli obiettivi del programma, sarà un nuovo fiore all’occhiello di Bagnoli, che ospiterà grandi mostre e accoglierà cospicui flussi giornalieri. L’edificio si svilupperà su un’area di circa 23.000 mq su via Coroglio con un unico corpo di fabbrica di 3 livelli fuori terra e con un’altezza massima di circa 18 m.
Ospiterà esposizioni temporanee e permanenti, spazi didattici, zona ristoro e altro. La realizzazione del complesso è individuata nell’area, attualmente destinata a parcheggio, di Invitalia e concluderà così la triste vicenda iniziata quel lontano 4 marzo 2013, giorno del rogo.

