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Nuova vita per Bagnoli dopo la firma, dal Parco dello Sport al Waterfront: tutti i progetti
M. D'Andria
17 Lug 2024 - 15:22
Fonte: Wikimedia Commons

Nuova vita per Bagnoli dopo la firma, dal Parco dello Sport al Waterfront: tutti i progetti

Il Waterfront, il Borgo Coroglio, la balneabilità del mare, i nuovi edifici: tutti i piani per Bagnoli dopo la firma al patto di coesione.

L’anno prossimo saranno aperti i cantieri a Bagnoli, dopo la firma della Premier Meloni al protocollo d’intesa con il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, l’ultimo step che mancava per azionare concretamente i progetti dell’amministrazione locale. In programma, da realizzare nei prossimi 5 anni, c’è sicuramente il Waterfront e la restituzione del mare con la sua balneabilità. Più vicina si prospetta invece l’apertura del Parco dello sport.

Bagnoli, accelerazione per tutti gli interventi previsti: in cosa consiste il programma di risanamento

Come sottolineato dalla Premier Giorgia Meloni, nel suo intervento in occasione della firma al protocollo d’intesa per l’area di Bagnoli in passato abbiamo assistito in passato al fallimento di Bagnoli Futura che avrebbe dovuto portare avanti gli interventi di riqualificazione, ma invece ha lasciato sostanzialmente immutato il disastro ambientale della colmata a mare con una superficie di quasi 200 mila metri quadrati riempita di cemento, di scarti inquinanti dell’alto forno dell’ex Italsider.

Che cosa che non ha funzionato?  Che in questi dieci anni è mancato un elemento non secondario per garantire che il commissariamento potesse dare risultati concreti e cioè le risorse. E quello è il problema che oggi noi cerchiamo di contribuire a risolvere, problema al quale abbiamo lavorato fin dal nostro insediamento” ha commentato la Premier.

Sicuramente l’amministrazione locale ha ora il compito di riconquistare la fiducia dei cittadini, persa nel corso degli anni. Il protocollo d’intesa, firmato pochi giorni fa, prevede l’accelerazione di tutti gli interventi previsti dal programma di risanamento: a partire dalla bonifica completa del suolo e dell’area marina e dalla ricostruzione e il potenziamento della rete e le infrastrutture, ma prevede anche una serie di nuovi obiettivi come la realizzazione dei due chilometri di waterfront, rendendo balneabile il tratto di costa: serviranno non meno di 4 anni per raggiungere questi precisi obiettivi.

Il piano prevede inoltre una riqualificazione di Borgo Coroglio, la creazione di nuovi percorsi ciclabili e la riapertura dei 130 ettari del Parco dello Sport – già quasi completamente bonificato – che potrebbe avvenire già l’anno prossimo. Tutti questi interventi creeranno un indotto occupazionale di oltre 10 mila unità, in quanto dovranno essere realizzati, secondo il piano, entro il 2031.

La sfida è trasformare un’area inquinata e abbandonata, che è stata appunto un simbolo di una incapacità delle istituzioni di riuscire davvero a essere concrete nelle risposte che davano, in un moderno polo turistico, balneare, commerciale, che sia all’altezza di quella straordinaria città che è Napoli” ha concluso Meloni.

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