Tragedia kayak Posillipo, la testimonianza del sopravvissuto: “Sono un miracolato”
Proseguono le indagini sulla morte di Cristina Frassica, travolta da un'imbarcazione a motore mentre si trovava a bordo del suo kayak. Il ragazzo che era con lei è ancora sotto choc.
Proseguono le indagini sulla tragica morte di Cristina Frassica, la trentenne che si trovava in kayak a Posillipo quando è stata travolta da una barca che poi è fuggita nel pomeriggio di domenica 9 giugno 2024. Ai microfoni del TGR Campania la testimonianza dell’amico sopravvissuto, che era a bordo con lei: “Sono un miracolato“.
Kayak travolto a Posillipo, procede la “caccia al timoniere”
Vincenzo Carmine Leone (33) è l’avvocato penalista che accompagnava Cristina Frazzica (30) in kayak nel tragico pomeriggio di domenica 9 giugno, durante il quale la giovane donna ha perso la vita a seguito dello scontro con un’imbarcazione che si è dileguata senza prestare soccorso.
Il ragazzo, rimasto illeso, è ancora in stato di choc. Intervistato telefonicamente dal TGR Campania, Vincenzo ha confermato che è stata una barca, e non un gommone, a travolgere la loro canoa. Lui era avanti, lei dietro. “Sono un miracolato” ha detto il giovane sopravvissuto, incitando il colpevole a costituirsi, perché “sicuramente si sarà accorto dello scontro“.
Resta aperta l’inchiesta per omicidio colposo e omissione di soccorso. Da parte delle autorità si è avviata una vera e propria “caccia al timoniere“, invitando chiunque abbia visto qualcosa a farsi avanti.

