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Terra dei Fuochi, la Corte di Strasburgo condanna l’Italia: “Mette a rischio gli abitanti”
M. D'Andria
30 Gen 2025 - 13:20
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Terra dei Fuochi, la Corte di Strasburgo condanna l’Italia: “Mette a rischio gli abitanti”

Una sentenza storica richiama il governo alle proprie responsabilità. Don Patriciello: "La verità è venuta a galla".

Cronaca. La Corte Europea dei Diritti Umani ha condannato l’Italia per non aver protetto i cittadini della Terra dei Fuochi dall’inquinamento.

Inquinamento, la Corte di Strasburgo condanna l’Italia: “Mette a rischio gli abitanti della Terra dei Fuochi”

La Corte Europea dei Diritti Umani ha emesso una sentenza definitiva che condanna l’Italia per non aver adottato misure adeguate a proteggere gli abitanti della Terra dei Fuochi dall’inquinamento ambientale.

La decisione rappresenta un duro colpo per il governo italiano, accusato di non aver fronteggiato con tempestività ed efficacia l’emergenza legata all’interramento illegale di rifiuti tossici in Campania.

Secondo i giudici di Strasburgo, il rischio per la vita dei cittadini della Terra dei Fuochi è “sufficientemente grave, reale e accertabile“, al punto da essere considerato “imminente“.

Il verdetto sottolinea come le autorità italiane non abbiano messo in atto una risposta sistematica e coordinata per affrontare la crisi ambientale. In particolare, si evidenzia che i progressi nella valutazione dell’impatto dell’inquinamento sono stati lenti e inadeguati.

A pesare sulla condanna, inoltre, la mancata trasparenza da parte dello Stato: la Corte ha rilevato che alcune informazioni relative alla gravità della situazione sono state coperte dal segreto di Stato per lunghi periodi, impedendo ai cittadini di essere adeguatamente informati sui rischi per la salute.

La mancanza di azioni concrete

Oltre all’assenza di misure efficaci per contrastare l’inquinamento, la sentenza mette in luce anche la carenza di azioni penali volte a fermare il traffico illecito di rifiuti nella regione.

Secondo i giudici, l’Italia non è stata in grado di dimostrare di aver perseguito in modo adeguato i responsabili dello smaltimento illegale.

La Corte ha accolto i ricorsi presentati da 41 cittadini che vivono nelle aree più colpite, mentre ha rigettato quelli avanzati dalle associazioni ambientaliste e da alcuni individui, ritenendo che non vi fossero prove sufficienti del loro diretto coinvolgimento o danno.

La reazione di don Patriciello: “La verità ha trionfato”

Tra le voci più significative nel denunciare il disastro ambientale della Terra dei Fuochi c’è quella di don Maurizio Patriciello, che ha espresso la sua soddisfazione per la sentenza con un commovente messaggio sui social.

Quante calunnie abbiamo dovuto subire, quante minacce, quante derisioni… eppure siamo andati avanti, convinti della nostra battaglia“, ha scritto il sacerdote. Nel suo messaggio ha voluto ricordare le tante vittime del cancro nella regione, tra cui anche suoi familiari, oltre a ringraziare i volontari, i medici e le istituzioni religiose che hanno sostenuto la lotta per la verità.

Un pensiero commosso va ai nostri morti, ai tanti bambini strappati alla vita dal cancro, e a chi con noi ha sofferto e lottato” ha concluso don Patriciello.

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