Portici, apre la prima “panetteria sociale”: i dipendenti sono ragazzi delle comunità
Si chiama Panetteria Shannara e più che semplice panetteria di Portici è l'esito tangibile di un importantissimo progetto sociale.
La Panetteria Shannara di Portici si candida a diventare un simbolo di speranza e rinascita, un luogo dove il pane diventa nutrimento non solo per il corpo, ma anche per lo spirito. Un’iniziativa che non solo offre prodotti di qualità, ma anche la possibilità di contribuire a un progetto di grande valore sociale.
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Inaugurata a Portici la Panetteria Shannara: pane e inclusione sociale
Il 28 settembre 2024 ha aperto le porte a Portici, in Corso Garibaldi 97, la Panetteria Shannara, un progetto unico nel suo genere in provincia di Napoli. Non si tratta solo di un negozio di pane, ma di un luogo dove il gusto della tradizione si intreccia con il valore della solidarietà e del reinserimento sociale.
La panetteria, infatti, rappresenta una straordinaria iniziativa di inclusione, offrendo opportunità di lavoro ai giovani provenienti da contesti difficili, in particolare quelli accolti nelle comunità della Cooperativa Sociale Shannara.
Da quasi trent’anni, la Cooperativa Shannara opera a favore dei ragazzi più vulnerabili, fornendo loro sostegno e percorsi di autonomia. L’apertura della panetteria è il frutto di questa lunga esperienza: un progetto educativo concreto, che punta a dare ai giovani non solo un mestiere, ma anche la possibilità di costruirsi un futuro indipendente. Tra i ragazzi impiegati ci sono storie di grande riscatto, come quelle dei giovani migranti arrivati in Italia dopo un viaggio estenuante e che ora, grazie a questo progetto, hanno una nuova opportunità di vita.

Un progetto di inclusione e multiculturalismo
La Panetteria Shannara non è solo un esercizio commerciale: è anche un simbolo di inclusione e multiculturalismo. Accanto ai prodotti tipici della tradizione locale, come il pane fresco e i dolci della gastronomia napoletana, si trovano anche specialità legate alle origini dei ragazzi che lavorano nel negozio. Pani preparati secondo tradizioni migratorie e piatti come il maffè senegalese e le felafel palestinesi arricchiscono l’offerta gastronomica, creando un vero e proprio ponte tra culture diverse.
L’iniziativa è resa possibile anche grazie alla collaborazione di tre maestri panificatori locali, tra cui Vincenzo Montella, che hanno offerto il loro know-how gratuitamente per insegnare ai ragazzi i segreti dell’arte bianca. Un gesto di grande solidarietà che contribuisce a fare della Panetteria Shannara un progetto davvero unico.
Non mancherà, inoltre, uno spazio dedicato alla cultura e al confronto: un angolo lettura con libri e informazioni sui servizi territoriali per i giovani e il contrasto alla violenza domestica sarà presto allestito all’interno del locale, rendendo la panetteria un luogo di incontro e riflessione oltre che di gusto.
Anna Schettini, presidente della Cooperativa Shannara, e Emanuela Trisolini, vice presidente, sottolineano l’importanza di offrire una seconda chance a chi non ha avuto fortuna nella vita. “Contribuire a progetti come questo significa dare una mano concreta a giovani che stanno lavorando duramente per cambiare il proprio destino” affermano.

