Napoli, rimossa la "vagina" da piazza Municipio: l'opera provocatoria di Cristina Donati Meyer in risposta a Pesce colella_skin
Napoli, rimossa la “vagina” da piazza Municipio: l’opera provocatoria di Cristina Donati Meyer in risposta a Pesce
M. D'Andria
10 Dic 2024 - 10:41
Facebook Cristina Donati Meyer

Napoli, rimossa la “vagina” da piazza Municipio: l’opera provocatoria di Cristina Donati Meyer in risposta a Pesce

Il dibattito sull'arte contemporanea e sulla parità di genere si infiamma: Cristina Donati Meyer risponde all'opera di Pesce.

Cronaca. Una “vagina” in piazza Municipio fa discutere, la Polizia interviene e l’opera viene rimossa: il dibattito sull’arte contemporanea e sulla parità di genere si infiamma con l’artista Cristina Donati Meyer.

Napoli, una “vagina” in Piazza Municipio: rimossa l’opera provocatoria di Cristina Donati Meyer 

La Grande Bellezza è il titolo dell’installazione provocatoria che ha suscitato aspre polemiche ieri a Napoli. Comparsa improvvisamente in piazza Municipio, la scultura raffigurava una “vagina: “È tempo di lasciare alle spalle simboli obsoleti di mascolinità tossica e abbracciare un’arte che rispecchi le aspirazioni di una società evoluta e giusta”.

L’opera, realizzata dall’artista e attivista milanese Cristina Donati Meyer, è stata concepita come una risposta all’installazione di Gaetano Pesce, che in passato aveva suscitato numerose critiche per la sua forma fallica.

Napoli, teatro del dibattito su arte contemporanea e parità di genere

La scultura di Donati Meyer, apparsa senza autorizzazione ufficiale, ha attirato subito l’attenzione dei cittadini e delle autorità locali. La Polizia è intervenuta per rimuoverla, poiché non era stata precedentemente approvata dal Comune.

L’artista ha spiegato che la sua opera intendeva affermare una parità di espressione nell’arte, ribadendo che non deve esserci “una prerogativa maschile” nell’esposizione artistica e culturale. L’artista ha aggiunto che la sua scelta di esporre una “vagina” risponde alla necessità di contrapporsi al patriarcato, definendo “fuori luogo” l’opera di Pesce.

Nel corso di un’intervista, Donati Meyer ha dichiarato: “Siamo stufe di tutti questi uomini e di tutto questo patriarcato. Più spazio alle grandi bellezze“. Ha spiegato che il titolo dell’opera, La grande bellezza, si riferisce alla capacità della vagina di dare vita, e ha espresso la speranza che la sua provocazione possa stimolare una riflessione nelle persone.

Il parere del Sindaco Manfredi

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha espresso un’opinione favorevole sull’iniziativa artistica. In una dichiarazione pubblica, ha sottolineato che “l’arte, soprattutto quella contemporanea, è stata sempre conflitto, provocazione e dibattito“, e che pertanto l’opera di Donati Meyer va vista come una forma di stimolo al dibattito.

Manfredi ha poi commentato positivamente il fatto che un’artista di Milano abbia scelto Napoli come teatro della sua provocazione, affermando che ciò dimostra che la città è tornata al centro dell’attenzione nel panorama artistico.

Nonostante le parole di apprezzamento da parte del sindaco, però, l’installazione è stata comunque rimossa dalle autorità.

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