Napoli, pronto soccorso al collasso per i casi di influenza: blocco ricoveri programmati fino al 31 gennaio
L'Asl Napoli 1 Centro sospende le attività ordinarie nei presidi ospedalieri per far fronte all'emergenza influenza.
Sanità. Pronto soccorso di Napoli al limite a causa dell’ondata di influenza. L’Asl Napoli 1 ha disposto il blocco dei ricoveri programmati fino al 31 gennaio per affrontare l’emergenza.
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Pronto soccorso di Napoli al collasso: blocco dei ricoveri programmati fino al 31 gennaio
I pronto soccorso di Napoli sono da giorni in piena emergenza a causa dell’elevato numero di pazienti affetti da influenza.
La situazione, aggravata dalle festività natalizie e dai primi giorni del nuovo anno, ha portato l’Asl Napoli 1 Centro a prendere misure straordinarie per decongestionare i presidi ospedalieri.
Con un provvedimento firmato dal direttore sanitario Maria Corvino e dal direttore generale Ciro Verdoliva, l’Asl ha disposto il blocco dei ricoveri programmati nelle aree mediche fino al 31 gennaio, fatta eccezione per i casi oncologici urgenti o già pianificati.
Pronto soccorso: oltre 2.000 accessi in quattro giorni
La decisione si è resa necessaria di fronte a numeri allarmanti: tra il 1° gennaio e il 4 gennaio, i pronto soccorso degli ospedali afferenti all’Asl Napoli 1 hanno registrato 2.032 accessi.
Il trend è rimasto invariato anche nei giorni successivi, rendendo indispensabile un intervento per gestire l’afflusso straordinario.
Misure straordinarie per gestire l’emergenza
Il provvedimento dell’Asl prevede:
- Sospensione dei ricoveri programmati: I presidi ospedalieri interromperanno le attività non urgenti, concentrandosi sull’accoglienza dei pazienti in emergenza.
- Dimissioni accelerate: Gli ospedali dovranno dimettere rapidamente i pazienti stabilizzati, garantendo un servizio di trasporto gratuito per il ritorno a domicilio.
- Ricorso a barelle: Si autorizza l’uso di posti tecnici aggiuntivi, come barelle, per gestire i pazienti in attesa di ricovero.
Le strutture prive di pronto soccorso saranno coinvolte per accogliere i pazienti in surplus, mentre il trasporto e il trasferimento dei malati saranno gestiti dal 118, con indicazioni inviate alle principali strutture ospedaliere, tra cui il Cardarelli e l’Ospedale del Mare.

