La Chiesa de “La Misericordiella” a Napoli, da discarica a polo artistico
Chiusa da decenni, vandalizzata e ridotta a discarica: la trasformazione de "La Misericordiella" in un centro culturale.
Da discarica abusiva a Centro culturale per l’arte contemporanea: tutto è stato possibile grazie al lavoro straordinario dell’associazione SMMAVE sulla Chiesa di Santa Maria della Misericordia, più comunemente conosciuta come “la Misericordiella“, nel cuore della Sanità a Napoli.
Storie di rinascita urbana: La Chiesa di S. Maria della Misericordia, detta “la Misericordiella”
In una delle zone più animate di Napoli, i Vergini, sorge il complesso di Santa Maria della Misericordia, più comunemente conosciuto come “la Misericordiella“, costituito da un ospedale per i sacerdoti poveri, fondato nel 1585, che sorge proprio all’ingresso del Borgo dei Vergini, all’altezza di Porta San Gennaro. Dopo una terribile alluvione che distrusse quasi completamente la struttura, fu indetta la ricostruzione della chiesa.
L’aspetto attuale del complesso è tutto settecentesco, i cui lavori videro la collaborazione di artisti e architetti come Bartolomeo Granucci e Ferdinando Sanfelice, che si sono occupati soprattutto dell’aspetto degli interni: l’andamento elegantemente organico del disegno architettonico e la raffinata qualità dei rilievi scultorei, sopravvissuti alle ferite dell’abbandono e del degrado, rendono questo luogo un simbolo del rione Sanità.
Soggetta a bombardamento nel 1943, la chiesa fu chiusa da decenni e questo incentivò la vandalizzazione del sito storico, ridotto a discarica di materiali edili.
Da anni l’associazione SMMAVE – Centro per l’arte contemporanea – sta porta avanti con il proprio lavoro volontario il recupero e la valorizzazione della Misericordiella, a lungo abbandonata al degrado, affinché questo bene di grande interesse storico, artistico ed architettonico possa essere pienamente fruito e diventare un luogo di ricerca, didattica e produzione artistica. Questo antico edificio di culto, oggi riaperto al pubblico, è diventato un vero e proprio centro di attività dedicate alle arti visive e alle discipline storico-artistiche, con collegamenti trasversali alle aree del teatro, musica e cinema.
L’associazione Open House – Napoli organizza anche dei tour per visitare il sito e avere l’occasione di scorgere un altro pezzo delle radici della città di Napoli.

