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Francesco Pio Valda condannato per camorra a 15 anni, sotto processo per la morte di Francesco Pio Maimone
M. D'Andria
22 Gen 2025 - 09:41

Francesco Pio Valda condannato per camorra a 15 anni, sotto processo per la morte di Francesco Pio Maimone

Potrebbe non uscire più dal carcere Francesco Pio Valda: condannato per camorra, resta ancora sotto processo per l'omicidio Maimone.

Cronaca. Il giovane boss Francesco Pio Valda è stato condannato a 15 anni di carcere come capo del clan Valda. È anche sotto processo per l’omicidio di Francesco Pio Maimone, vittima innocente di un regolamento di conti a Mergellina.

Quindici anni a Pio Valda, ma è ancora sotto processo per l’omicidio Maimone

Francesco Pio Valda, 20 anni, è stato condannato a 15 anni e 4 mesi di reclusione come capo del gruppo camorristico che porta il suo nome, attivo nel quartiere di Barra, alla periferia orientale di Napoli.

Il clan Valda, secondo le autorità giudiziarie, opera in stretta alleanza con il potente clan Aprea. La sentenza segna una prima, pesante condanna per il giovane camorrista, imputato anche per l’omicidio di Francesco Pio Maimone, il pizzaiolo ventenne ucciso nel marzo 2023 da una pallottola vagante a Mergellina.

Se Valda venisse condannato anche per l’omicidio, gli spetterebbe una seconda condanna molto più pesante, con la probabilità di non uscire più dal carcere.

Le indagini e il processo per associazione camorristica sono stati coordinati dalla pm antimafia Antonella Fratello, che ha ricostruito il contesto criminale in cui opera il clan Valda, dimostrando l’esistenza di una struttura organizzata e gerarchica guidata proprio dal giovane capo.

L’omicidio Maimone: Francesco Pio fu una vittima innocente

Il nome di Francesco Pio Valda è tristemente legato anche all’omicidio di Francesco Pio Maimone, avvenuto nella notte tra il 19 e il 20 marzo 2023 agli chalet di Mergellina.

La vittima, un aspirante pizzaiolo, è stata uccisa da un colpo di pistola esploso durante un alterco tra due gruppi di giovani malavitosi. A scatenare la lite, come ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stato un banale pestone su un paio di scarpe firmate indossate da Valda.

La situazione è degenerata rapidamente, fino all’esplosione di proiettili ad altezza uomo. Uno di questi ha colpito fatalmente Maimone, che era seduto con gli amici, completamente estraneo alla lite.

Per questa vicenda, la sentenza nei confronti di Valda e degli altri imputati è attesa entro la fine di gennaio.

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