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Fine dello Stato di emergenza: cosa cambia da domani?
S. Di Palma
31 Mar 2022 - 11:44

Fine dello Stato di emergenza: cosa cambia da domani?

Dal 1 aprile, lo Stato di emergenza dovuto al Covid-19 scade dopo due anni: ecco le nuove regole da seguire e le raccomandazioni della Fondazione Gimbe

Il 31 marzo 2022 sancisce la fine dello Stato di Emergenza dovuto alla pandemia da covid-19. Ecco cosa cambia dal 1° aprile, giorno che riporta l’Italia ad una vita progressivamente “normale”. Le nuove regole, infatti, non sono altro che raccomandazioni individuali diffuse dalla Fondazione Gimbe. Accompagnate, in seguito, anche da raccomandazioni di sistema per un progredire stabile e controllato della pandemia.

Cosa cambia, dunque, da domani?

Fine dello Stato di emergenza: le raccomandazioni della Fondazione Gimbe

Le raccomandazioni ‘individuali’ che arrivano dalla Fondazione Gimbe nel giorno che sancisce la fine dello stato di emergenza in Italia sono poche, chiare e semplici. Di cosa si tratta?

Completare il ciclo vaccinale con tre dosi (quattro per le persone immunocompromesse); continuare ad indossare la mascherina nei luoghi pubblici al chiuso, all’esterno in condizioni di assembramento e quando si è a contatto con persone fragili; eseguire il tampone in caso di sintomatologia compatibile con Covid-19; rispettare l’isolamento in caso di positività o in presenza di sintomatologia compatibile con Covid-19 nell’attesa di eseguire il tampone.

Le raccomandazioni di sistema, invece, sono: mettere in campo interventi di comunicazione efficaci al fine di vincere l’esitazione vaccinale del maggior numero possibile di persone che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino o che non hanno ancora ricevuto la dose booster, oltre che dei genitori dei bambini non ancora vaccinati; mantenere l’obbligo di mascherine al chiuso e nei luoghi affollati sino a quando la circolazione del virus non si sarà sensibilmente ridotta; implementare interventi di formazione per i medici di medicina generale affinché prescrivano tempestivamente i farmaci antivirali disponibili ai soggetti a maggior rischio di malattia severa; implementare interventi strutturali per migliorare l’aerazione di spazi chiusi come uffici pubblici o aule scolastiche, per le quali si attendono ancora le linee guida nazionali; potenziare il sistema di sequenziamento delle varianti virali; pianificare la campagna vaccinale autunnale, monitorando l’efficacia vaccinale sulla malattia severa ai fini di un’eventuale somministrazione del secondo booster (quarta dose) per i soggetti a maggiore rischio.

Allentamento delle restrizioni

Il 17 marzo, il governo ha varato un decreto legge che introduce disposizioni per il superamento delle misure di contrasto al Covid, come conseguenza del termine dello stato di emergenza. E così da domani, 1 aprile, scatterà il graduale allentamento di misure e regole più restrittive.

  • Via al Super Green pass per over 50 sui luoghi di lavoro: a partire dal primo aprile sarà abolito l’obbligo di Super Green pass sui luoghi di lavoro per gli over 50. Basterà il certificato base.
  • No Green Pass in negozi e uffici pubblici: non sarà più necessario esibire il green pass per accedere a negozi e uffici pubblici. In bar e ristoranti, invece, basterà il green pass base.
  • Stop al pass sui mezzi pubblici, ma resta l’obbligo di mascherina: sempre da domani, non sarà più necessario il Green pass sui mezzi di trasporto pubblico locale, mentre continuerà a vigere l’obbligo di indossare la mascherina.
  • Stop quarantene da contatto: decade la quarantena da contatto. L’isolamento è richiesto solo ai contagiati.
  • Capienza al 100%: decade ovunque il limite alle capienze nelle strutture, compresi gli stadi.
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