Epatite A a Napoli, ABC: “L’acqua è sicura, nessun rischio”
Dopo l’aumento dei casi in città, l’azienda idrica chiarisce: nessuna correlazione tra contagio e acqua potabile.
Dopo l’aumento dei casi di epatite A registrato nelle ultime settimane a Napoli, arriva una precisazione importante: l’acqua potabile è sicura. A chiarirlo è ABC – Acqua Bene Comune Napoli, che interviene con un comunicato ufficiale per rassicurare cittadini e istituzioni escludendo qualsiasi collegamento tra la rete idrica cittadina e la diffusione del virus.
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Acqua sicura e controlli costanti
Secondo quanto comunicato da ABC Napoli, l’acqua distribuita in città proviene interamente da fonti sotterranee naturalmente protette, una condizione che rende estremamente improbabile la presenza del virus dell’epatite A. A questo si aggiunge un sistema di disinfezione continuo ed efficace, basato su trattamenti con ipoclorito di sodio e biossido di cloro, sostanze riconosciute per la loro capacità di neutralizzare i virus, compreso l’HAV.
I controlli vengono effettuati con regolarità sia dall’azienda che dall’ASL Napoli 1 Centro e, ad oggi, non hanno mai rilevato tracce di contaminazione fecale né indicatori che possano far pensare a rischi microbiologici.
Nessun legame con i casi di epatite A
ABC Napoli è netta: non esiste alcuna correlazione tra l’acqua potabile e l’aumento dei casi registrati sul territorio. Il Direttore Generale Sergio De Marco ha sottolineato come, sulla base dei dati disponibili e delle verifiche costanti, si possa affermare con certezza che il virus non è presente nella rete idrica cittadina.
Sulla stessa linea anche il Commissario Andrea Torino, che invita a non creare allarmismi ingiustificati, ribadendo che la sicurezza dell’acqua è garantita da un sistema di controllo rigoroso e trasparente.
Il vero rischio: altre modalità di trasmissione
L’aumento dei contagi, dunque, va ricondotto ad altre cause, già evidenziate dalle autorità sanitarie. L’epatite A si trasmette principalmente attraverso il consumo di alimenti contaminati o per contatto diretto con persone infette, e non attraverso l’acqua potabile. Per questo motivo, resta fondamentale seguire le indicazioni diffuse negli ultimi giorni, soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione e l’igiene.

