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Castellammare di Stabia, 30 genitori aggrediscono un’insegnante per accuse sui social
M. D'Andria
18 Nov 2024 - 09:34
Foto pxhere.com

Castellammare di Stabia, 30 genitori aggrediscono un’insegnante per accuse sui social

Insegnante della scuola Salvati di Scanzano, istituto recentemente premiato, vittima di violenza. Indagini in corso a seguito di accuse al momento prive di riscontri.

Cronaca. Aggredita da 30 genitori, una docente di sostegno subisce gravi ferite dopo accuse da verificare. L’episodio avvenuto a Castellammare di Stabia solleva indignazione e preoccupazione, con un’indagine ministeriale in corso.

Genitori in rivolta contro docente: aggressione choc in una scuola di Castellammare di Stabia

Una violenta aggressione ha sconvolto la scuola media Salvati di Scanzano, nel cuore della città vesuviana di Castellammare di Stabia. Una docente di sostegno 37enne è stata aggredita giovedì mattina da circa 30 genitori e parenti degli alunni.

La furia collettiva, scatenata da accuse diffuse sui social, ha causato il ricovero della donna per trauma cranico e la frattura del polso al padre, intervenuto per difenderla.

Le accuse, che riguarderebbero presunti comportamenti inappropriati della docente verso alcuni studenti, non hanno trovato alcun riscontro né nelle prime indagini né nelle denunce ufficiali. Nonostante ciò, il gruppo di genitori e familiari si è scagliato contro l’insegnante, ignorando gli inviti alla calma della preside Donatella Ambrosio, che ha condannato fermamente l’episodio.

Un’ispezione ministeriale per far luce sull’accaduto

Il plesso Salvati, recentemente premiato dal ministro Giuseppe Valditara per la sua eccellenza educativa, si trova ora al centro di una bufera mediatica. Proprio Valditara ha definito l’accaduto un “imbarbarimento sociale”, annunciando un’ispezione ministeriale per fare luce sui fatti.

La vicenda ha avuto origine sui social, dove post e messaggi virali hanno alimentato una rabbia collettiva, sfociata in una spedizione punitiva che ha coinvolto anche nonni degli alunni. La docente, già bersaglio di minacce e vittima di un hackeraggio nei mesi scorsi, aveva recentemente sospeso un alunno sorpreso a fumare in bagno. Per gli inquirenti, queste vicende potrebbero aver contribuito al clima di tensione.

Rientro blindato per gli studenti

La preside, supportata da istituzioni e associazioni locali, ha assicurato che la scuola resterà aperta, ma con la presenza delle forze dell’ordine.

I bambini stanno attualmente entrando a scuola alla presenza dei carabinieri, accompagnati dai genitori i quali, per tutelarli, stanno facendo in modo che non vengano ripresi dai numerosi giornalisti e fotografi.

I militari dell’arma, nel frattempo, coordinati dalla Procura di Torre Annunziata, sono al lavoro per fare piena luce sul movente dell’aggressione. Le indagini proseguono con il sequestro di telefoni e pc dei partecipanti all’aggressione alla ricerca di eventuali prove delle accuse contro la docente.

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