Bacoli, il mare restituito ai cittadini: 20 spiagge libere in più
Storica sentenza a favore della comunità: il litorale torna patrimonio collettivo. Il sindaco: "Abbiamo vinto!".
Cronaca. Il TAR della Campania ha dato ragione al Comune di Bacoli, che potrà restituire alla comunità oltre 20 spiagge libere. La storica sentenza riafferma il diritto di tutti a godere del mare.
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Bacoli, il Comune restituisce il mare ai suoi cittadini: 20 spiagge libere in più
Una vittoria storica per la città di Bacoli e per l’intera comunità dei Campi Flegrei: Il TAR della Campania ha respinto il ricorso presentato da stabilimenti balneari e ormeggi contro il piano del Comune per la tutela paesaggistica e naturalistica delle aree demaniali, sancendo il diritto dell’amministrazione di restituire oltre 20 spiagge libere alla collettività.
La sentenza è stata accolta con entusiasmo dal sindaco Josi Gerardo Della Ragione, che ha definito la decisione una pietra miliare nella gestione pubblica del territorio.
Con un post pubblicato sui social, il sindaco Della Ragione ha celebrato la vittoria, sottolineando il valore giuridico e sociale della sentenza. “Abbiamo vinto. Nessuna nuova proroga, nessuna nuova concessione. Le spiagge e il mare non sono proprietà privata, ma patrimonio di tutti”, ha scritto il primo cittadino, rivendicando il diritto del Comune di governare il proprio territorio.
La decisione del TAR, ha aggiunto, consente di proseguire con la pianificazione delle coste e di garantire che il litorale rimanga accessibile a chiunque.
Il Piano per la tutela delle coste
L’iniziativa del Comune di Bacoli si basa su un nuovo Piano per la tutela paesaggistica e naturalistica, che mira a garantire la fruizione equa e sostenibile del litorale.
Il progetto prevede la fine delle proroghe per le concessioni private e l’assegnazione degli spazi attraverso bandi pubblici, in linea con le direttive europee. L’obiettivo è chiaro: sottrarre alla gestione monopolistica dei privati aree demaniali occupate per decenni e restituirle ai cittadini.
La reazione dei privati e il valore della sentenza
Gli stabilimenti balneari e i gestori degli ormeggi avevano cercato di bloccare il Piano, sostenendo che avrebbe danneggiato il turismo locale e le loro attività.
Tuttavia, il TAR ha confermato la legittimità dell’approccio adottato dal Comune, che rispetta il diritto euro-unitario. Il tribunale ha chiarito che le spiagge sono beni pubblici e non possono essere considerate proprietà privata da trasmettere ereditariamente.
La sentenza rappresenta un precedente significativo per altre città costiere italiane, molte delle quali affrontano problemi simili legati alla gestione delle aree demaniali. Il successo di Bacoli può diventare un modello per promuovere una gestione equa e sostenibile del territorio.
Prossimi passi
Con la sentenza a favore, il Comune procederà all’attuazione del Piano, prevedendo l’apertura delle nuove spiagge libere già dalla prossima stagione estiva.
Saranno garantiti servizi essenziali, nel rispetto delle normative ambientali e paesaggistiche, per offrire a cittadini e turisti un’esperienza di qualità.
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