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Aeroporto di Capodichino, una tassa per compensare i disagi del rumore: 8 milioni per la Regione Campania
M. D'Andria
26 Nov 2024 - 11:30
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Aeroporto di Capodichino, una tassa per compensare i disagi del rumore: 8 milioni per la Regione Campania

Le compagnie aeree versano alla Regione Campania l’Iresa: raccolti 8 milioni di euro in meno di dieci anni.

Trasporti. Le compagnie aeree hanno versato 8 milioni di euro per il rumore prodotto dai voli su Napoli. I fondi finanzieranno interventi di riqualificazione urbana, tra cui la sistemazione di asili e aree verdi nelle zone più colpite dal traffico aereo.

Aeroporto di Capodichino, 8 milioni per il rumore: fondi utili per la riqualificazione urbana 

Gli aerei che decollano e atterrano all’aeroporto di Capodichino attraversano il cielo di Napoli con un impatto acustico significativo. Per compensare i disagi causati ai cittadini, le compagnie aeree hanno versato oltre 8 milioni di euro tra il 2015 e il 2023 sotto forma di Iresa (Imposta Regionale sulle Emissioni Sonore degli Aeromobili).

Questa somma, destinata alla Regione Campania, è stata in gran parte assegnata al Comune di Napoli, che risente maggiormente degli effetti del traffico aereo, e in misura minore a Casoria. La tassa Iresa, istituita nel 2000 e adottata in Campania nel 2014, è finalizzata a finanziare interventi di monitoraggio e disinquinamento acustico nelle aree limitrofe agli aeroporti.

Come saranno utilizzati i fondi dalla Regione Campania

Napoli, che riceve circa l’86% dei fondi a fronte del maggiore impatto registrato, utilizzerà le risorse per progetti nelle Municipalità più esposte: la III (Stella-San Carlo all’Arena) e la VII (Secondigliano, Miano, San Pietro a Patierno).

Tra gli interventi più rilevanti, 250mila euro saranno destinati alla riqualificazione dell’area verde di piazza Cavour, mentre circa 200mila euro andranno al disinquinamento acustico dell’asilo nido “Aquino” nel Parco Aquino. Inoltre, sono previste nuove piantumazioni e la creazione di aree verdi interconnesse, oltre all’installazione di centraline Arpac per monitorare l’inquinamento acustico.

Un sistema di monitoraggio acustico consolidato

Dal 2003, l’aeroporto di Napoli è dotato di una rete di monitoraggio acustico che rileva i tracciati radar e verifica il rispetto delle procedure anti-rumore. Attualmente, otto centraline registrano i livelli di rumore, sei delle quali posizionate sul territorio comunale di Napoli e due a Casoria.

Negli ultimi anni, il Comune di Napoli ha contestato la ripartizione dei fondi Iresa, ritenendo di subire l’impatto maggiore a causa della vicinanza dello scalo a scuole, ospedali e monumenti.

Nel 2023, un accordo con la Regione ha portato a una distribuzione più equa: il 51% del gettito destinato ai comuni, contro il precedente 24,5%.

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