Girolamini, la biblioteca è pronta a rinascere: si punta alla riapertura in primavera
Il cuore del complesso monumentale dei Girolamini torna a vivere.
La primavera potrebbe segnare una svolta storica per il complesso monumentale dei Girolamini. Dopo anni difficili, segnati dai furti del 2012, dalle inchieste e dalle condizioni strutturali precarie, la biblioteca – gioiello del patrimonio culturale napoletano – si prepara a riaprire definitivamente. A fare il punto è Antonella Cucciniello, direttrice del sito, in un’intervista rilasciata a Il Mattino, in cui traccia un bilancio tra risultati raggiunti e sfide ancora aperte.
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Un pubblico in crescita: numeri che sorprendono
Nonostante la riapertura del complesso risalga a meno di due anni fa, i numeri raccontano già una storia di successo. Le presenze si attestano stabilmente tra 1550 e 2000 visitatori, con picchi che hanno raggiunto quota 1939 ingressi in un solo giorno. Secondo Cucciniello, dati del genere avvicinano i Girolamini a realtà consolidate come Ercolano e i Campi Flegrei. Un risultato importante, frutto non di grandi campagne promozionali, ma di un lavoro quotidiano.
La biblioteca, simbolo di una ferita che si rimargina
Il momento più atteso resta la riapertura della biblioteca, definita da Cucciniello come il simbolo di una ferita da sanare. L’obiettivo è un ritorno definitivo alla fruizione, previsto per la primavera, accompagnato da una mostra dedicata ad un’antica biblioteca rinascimentale distrutta, quella di Andrea Matteo III di Acquaviva. Una collezione in parte dispersa, ma ancora presente attraverso preziosi codici conservati proprio ai Girolamini.
Tra criticità e rilancio: la sfida del futuro
Restano alcune difficoltà, a partire dalla carenza di personale, che rende complessa la gestione quotidiana del sito. Ma il percorso è avviato: nuovi bandi, rassegne musicali e concerti fanno guardare al futuro con fiducia.
I Girolamini si candidano a diventare sempre di più un punto di riferimento per cittadini e turisti. Un luogo di memoria, bellezza e partecipazione che Napoli è pronta a riabbracciare.

