Addio a Oliviero Toscani, genio della fotografia: aveva realizzato l'opera "Razza Umana" per la stazione di Toledo a Napoli colella_skin
Addio a Oliviero Toscani, genio della fotografia: aveva realizzato l’opera “Razza Umana” per la stazione di Toledo a Napoli
M. D'Andria
13 Gen 2025 - 10:16
Shutterstock

Addio a Oliviero Toscani, genio della fotografia: aveva realizzato l’opera “Razza Umana” per la stazione di Toledo a Napoli

Morto a 82 anni il fotografo irriverente e visionario che aveva immortalato Napoli e i suoi volti nel progetto “Razza Umana”.

Arte e Cultura. Lutto nel mondo dell’arte e della cultura tutta: ci lascia a 82 anni il fotografo e genio della comunicazione Oliviero Toscani.

Addio all’artista Oliviero Toscani: Napoli lo ricorda con l’opera “Razza Umana” alla Stazione Toledo 

È morto Oliviero Toscani, l’artista che ha trasformato la fotografia in uno strumento di provocazione e riflessione sociale.

Ricoverato presso l’ospedale di Cecina (Livorno) dal 10 gennaio a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute, Toscani si è spento il 13 gennaio 2025 all’età di 82 anni. La sua famiglia, attraverso un breve comunicato, ha espresso il dolore per la perdita. Toscani combatteva da due anni contro una grave forma di amiloidosi, una malattia incurabile.

Il suo lavoro non si limitava alla fotografia: Toscani era un pensatore e un creatore che usava la comunicazione come mezzo per interrogare la società e infrangere i tabù. Con la sua scomparsa, il mondo dell’arte e della cultura perde un pioniere.

Con una carriera costellata di successi, Toscani ha ricevuto in vita numerosi premi internazionali, tra cui quattro Leoni d’Oro al Festival di Cannes e il Gran Premio dell’UNESCO. Nel 2018, la sua alma mater, l’Università delle Arti di Zurigo, gli ha conferito una laurea honoris causa.

Una carriera di provocazioni artistiche

Nato a Milano nel 1942, Toscani è stato una figura di spicco nella fotografia e nella comunicazione. Figlio del primo fotoreporter del Corriere della Sera, si è formato presso l’Università delle Arti di Zurigo, dove ha affinato una visione che lo avrebbe portato a sconvolgere i canoni tradizionali del settore.

Tra i suoi lavori più celebri, le campagne pubblicitarie per United Colors of Benetton (1982-2000), che lo consacrarono come innovatore e provocatore. Attraverso immagini forti e messaggi audaci, Toscani ha affrontato temi come il razzismo, l’AIDS, la pena di morte e l’integrazione.

Queste campagne, spesso controverse, hanno trasformato la pubblicità in uno strumento di denuncia sociale.

La sua carriera è stata costellata di successi, con collaborazioni per marchi come Chanel, Esprit, Toyota, e istituzioni come il Ministero della Salute e la Croce Rossa Italiana. Inoltre, Toscani ha firmato progetti editoriali, libri e mostre che hanno trovato spazio nei musei di tutto il mondo.

Oliviero Toscani e Napoli: un dialogo tra arte e provocazioni

Napoli, estate 2011. La stazione della metropolitana di Toledo si trasforma in un set per il progetto artisticoRazza Umana” di Oliviero Toscani. Il fotografo, recentemente scomparso, si dedicava alla ricerca delle peculiarità umane e culturali attraverso i volti degli abitanti di 80 città italiane. Napoli, con il suo carattere unico, non poteva mancare.

In piazza Dante, ridisegnata da Gae Aulenti, Toscani osservava e immortalava giovani, anziani, artisti, studenti e passanti curiosi. “Ciascuno è irripetibile e diverso” diceva, definendo ogni persona un’opera d’arte.

Eppure, nelle sue osservazioni non mancavano le provocazioni: dalla critica all’architettura della piazza alla denuncia del ruolo della televisione nel plasmare i miti moderni. “I napoletani sorridono più degli altri italiani, ma l’influenza della TV è devastante” commentava Toscani.

Il risultato del progetto trovò casa nella stazione Toledo-Montecalvario, in due pannelli retroilluminati che rappresentano un viaggio tra i volti della città. Toscani, amante della cultura e dell’ironia partenopea, non rinunciava però a puntare il dito contro i problemi sociali che caratterizzano il territorio.

Con la sua consueta schiettezza, Toscani univa l’amore per Napoli a una lucida analisi delle sue contraddizioni. La sua arte, come le sue parole, non lasciava spazio a compromessi: cercava la verità, anche quando scomoda.

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