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Influenza, Campania tra le regioni più colpite: il picco atteso dopo le feste
M. D'Andria
30 Dic 2024 - 09:55
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Influenza, Campania tra le regioni più colpite: il picco atteso dopo le feste

Sintomi in aumento e rischio per fragili e anziani: i dati di una stagione influenzale già critica.

Salute. La Campania è tra le regioni più colpite dall’influenza stagionale, con un aumento costante di casi. Vaccinazioni e prevenzione restano fondamentali per ridurre i rischi e proteggere le fasce più fragili.

Campania in testa per casi di influenza in Italia: picco atteso dopo le feste

L’influenza stagionale torna a preoccupare gli italiani, con un’incidenza crescente in tutte le regioni, e la Campania si conferma in testa per numero di casi.

Secondo i dati forniti dalla rete epidemiologica RespiVir Net, la regione è attualmente l’unica a colorarsi di rosso nella mappa del contagio, segnando un’incidenza di gran lunga superiore alla media nazionale.

Sebbene la stagione influenzale sia partita con numeri più bassi rispetto agli anni precedenti, complice il clima mite di inizio inverno e la buona adesione alla campagna vaccinale, gli esperti prevedono un picco epidemico subito dopo la Befana, quando scuole e uffici torneranno a pieno regime.

Sintomi e fasce a rischio

I sintomi principali dell’influenza includono febbre alta, mal di gola, tosse persistente, dolori articolari e, in alcuni casi, disturbi gastrointestinali.

Questi segnali sono sempre più frequenti sia negli adulti sia nei bambini, che risultano particolarmente colpiti. La situazione è aggravata dalla circolazione di diversi virus respiratori, tra cui il virus respiratorio sinciziale.

La campagna vaccinale 

Un ruolo cruciale nel contenere la diffusione dell’influenza stagionale è stato giocato dalla campagna vaccinale, che ha registrato una buona adesione. In Campania, il vaccino è offerto gratuitamente agli over 60 e alle categorie fragili, un’estensione che ha contribuito a ridurre l’incidenza rispetto agli anni passati.

Tuttavia, la profilassi contro il Covid non ha riscosso lo stesso successo. Nonostante la possibilità di somministrare contemporaneamente i due vaccini, molte famiglie hanno scelto di non sottoporsi al richiamo anti-Covid.

Picco influenzale a Gennaio

Il periodo natalizio, con le tradizionali riunioni di famiglia, è storicamente legato a un aumento dei contagi influenzali.

Questo trend si ripete ogni anno, con un primo picco subito dopo Capodanno e un’esplosione dei casi attesa alla ripresa delle attività scolastiche. Gli esperti avvertono che la situazione potrebbe diventare più critica con il calo delle temperature, previsto a gennaio.

Con un’incidenza destinata a crescere e un sistema sanitario già sotto pressione, il focus resta sulla prevenzione: vaccinarsi, seguire le indicazioni mediche e proteggere le fasce più deboli, come anziani e bambini, è essenziale per affrontare una stagione influenzale che promette di essere lunga e complessa.

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