Baby Gang a Napoli, tentato furto del gigantesco albero di Natale della Galleria Principe
Tentativi di furto di un gigantesco albero natalizio nella Galleria Principe: la denuncia sui social del deputato Francesco Borrelli.
Cronaca. I tentativi di furto all’albero di Natale nella Galleria Principe segnano un punto di svolta nella crescente violenza tra i giovani a Napoli. La denuncia sui social del deputato Francesco Borrelli (AVS).
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Napoli, baby gang tenta ripetutamente il furto dell’albero di Natale in Galleria Principe
Napoli si trova ancora una volta al centro di un episodio inquietante che coinvolge, ancora una volta, le baby gang.
Come veri e propri ninja, i protagonisti di questa vicenda hanno agito nell’ombra, vestiti di nero e con i volti coperti, cercando di mettere a segno un colpo audace: rubare l’imponente albero natalizio allestito quest’anno nella Galleria Principe. Non si tratta del consueto furto nella centralissima Galleria Umberto, ma di un tentativo ben orchestrato che evidenzia come la violenza tra i giovani stia evolvendo.
Anche se il furto è un’impresa difficile, data la mole gigantesca dell’albero, la baby gang ha tentato lo stesso, lanciandosi in tre assalti consecutivi, cercando di abbattere la pianta con delle corde. Nonostante la determinazione, il piano è fallito: l’albero è rimasto al suo posto e i ragazzini sono fuggiti senza riuscire nell’intento.
La denuncia sui social
“Sono tre sere che 12-13 ragazzini vengono qui in galleria cercando di rubare l’albero” denuncia il deputato Francesco Borrelli (AVS) sul suo profilo Instagram. “Un albero così grande, da richiedere il trasporto su di un camion, se gli cade addosso li ammazza” aggiunge con preoccupazione.
Questi tentativi non sono casi isolati. La città sta assistendo a una crescente serie di atti vandalici e criminali legati a gruppi di ragazzi sempre più giovani: “La questione non è solo il furto degli alberi, ma i disordini che generano e il fatto che queste azioni sono la palestra per crimini più gravi”.
Come già visto con le risse tra baby gang, che nel tempo sono diventate più violente e hanno visto l’uso di armi da fuoco, ora il “cippo” – ossia il furto di oggetti simbolici come gli alberi di Natale – è solo la punta dell’iceberg.
Le radici di un’emergenza sociale
Come sottolinea e conclude il deputato, è necessario un controllo maggiore, prima che il fenomeno delle baby gang si trasformi in una vera e propria emergenza sociale.
Dietro queste azioni ci sono, infatti, problematiche sociali delicate, come il disagio giovanile, la povertà e le scarse prospettive per il futuro lavorativo dei giovani.
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