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Cicogna nera colpita da uno sparo torna a volare libera: salvata dai veterinari Asl e Federico II
M. D'Andria
4 Nov 2024 - 12:39

Cicogna nera colpita da uno sparo torna a volare libera: salvata dai veterinari Asl e Federico II

Grazie alla costanza e all'impegno dei veterinari dell'Asl Napoli 1 e Federico II, una cicogna nera colpita da uno sparo è tornata in libertà.

Una cicogna nera, ferita da un colpo di fucile in Campania, è stata salvata grazie all’intervento dei veterinari dell’ASL Napoli 1 e del CRAS “Federico II”. Dopo un lungo periodo di cura e riabilitazione, l’animale è stato liberato e ora è monitorato tramite GPS per seguirne gli spostamenti migratori.

Straordinario salvataggio dei veterinari Asl Napoli 1 e Federico II: dopo un anno torna a volare una cicogna colpita da uno sparo

In una storia che commuove e ispira, una cicogna nera, una femmina di un anno proveniente dalla Polonia, è stata salvata dopo essere rimasta gravemente ferita da un colpo di fucile in Campania.

Ritrovato da volontari, l’animale è stato immediatamente affidato alle cure dei veterinari dell’Asl Napoli 1 Centro e degli esperti della Federico II, che hanno svolto un lavoro encomiabile per garantirne la riabilitazione. Grazie a un intervento tempestivo e professionale, la cicogna è ora tornata a volare nei cieli della sua terra natale.

Dalla violenza alle cure mediche: un lungo processo di riabilitazione

L’episodio risale a gennaio scorso, quando la cicogna nera, una specie migratoria in via di estinzione, è stata rinvenuta nella provincia di Caserta con gravi ferite, successivamente accertate come conseguenza di un colpo di arma da fuoco. I veterinari hanno lavorato instancabilmente per medicarla e riabilitarla, collaborando anche con il Gruppo Carabinieri Forestale di Caserta per le questioni legali connesse al suo ferimento.

Dopo un lungo percorso di cura, la cicogna è stata liberata alla fine di luglio, in una delicata operazione di reintroduzione controllata. Questo processo ha visto un graduale allontanamento dell’animale dal centro di riabilitazione, sotto il costante monitoraggio del personale dell’ASL, del CRAS “Federico II” e dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). La cicogna è stata dotata di un dispositivo GPS per seguirne i movimenti, parte di un progetto europeo dedicato al monitoraggio di questi esemplari migratori.

Una storia con un lieto fine

Le notizie provenienti dal monitoraggio rivelano che la cicogna ha ripreso uno spostamento normale e sta frequentando uno dei pochi siti attualmente occupati dalla specie nel sud Italia, dove sono presenti anche alcuni giovani individui.

L’ASL di Napoli ha espresso il proprio orgoglio per il successo di questa operazione, sottolineando l’importanza del lavoro svolto per la tutela degli animali in difficoltà.

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