Sgombero del Castello delle Cerimonie: “La Sonrisa” diventa proprietà del Comune di Sant’Antonio Abate
Dopo la confisca dell'immobile avvenuta a febbraio, ora il Comune di Sant'Antonio Abate acquisisce il Castello delle Cerimonie.
Cronaca. Dopo la confisca dell’immobile avvenuta a febbraio 2024, ora il Comune di Sant’Antonio Abate acquisisce il Castello delle Cerimonie – “La Sonrisa” e procede con lo sgombero.
Al via lo sgombero del Castello delle Cerimonie: sarà di proprietà del Comune di Sant’Antonio Abate
Il Comune di Sant’Antonio Abate ha ufficialmente acquisito “La Sonrisa”, la famosa struttura ricettiva al centro del programma televisivo “Il Castello delle Cerimonie” su Real Time, gestita dalla famiglia Polese.
Questo passo arriva dopo la confisca dell’immobile, avvenuta a febbraio a causa di lottizzazione abusiva, e segna l’inizio delle procedure di sgombero dei locali. La sindaca Ilaria Abagnale ha comunicato che, in seguito alla confisca, il Comune ha stabilito un’indennità di occupazione non autorizzata di circa 30.000 euro al mese, in attesa della notifica ufficiale della sentenza.
Nonostante la situazione legale, le attività all’interno della struttura non si sono mai fermate, e il reality show ha ripreso le sue trasmissioni a settembre. La famiglia Polese, guidata da donna Imma Polese e don Matteo Giordano, ha dichiarato l’intenzione di fare ricorso alla Corte dei Diritti dell’Uomo.
Nonostante la decisione di avviare le procedure, le motivazioni della sentenza della Corte di Cassazione del 15 febbraio non sono state ancora pubblicate. La sindaca ha sottolineato che questo ritardo ha influito sulle fasi successive dell’acquisizione, ma l’amministrazione ha già iniziato le pratiche necessarie e ha richiesto una valutazione del bene all’Agenzia del Territorio di Napoli, che potrà effettuare un sopralluogo solo a partire da dicembre 2024.
Il comune intanto ha presentato gli atti necessari per avviare ufficialmente l’acquisizione, e un cronoprogramma per liberare gli immobili e i terreni è in fase di definizione. “Ogni azione sarà intrapresa in collaborazione con la Prefettura e la Procura Generale, garantendo la massima trasparenza e rispetto della legalità“, ha concluso la sindaca. La destinazione futura della struttura verrà discussa e comunicata nei prossimi mesi.
Articoli correlati

