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Il significato di “Tu si ‘na cosa grande”, l’opera di Gaetano Pesce in Piazza Municipio a Napoli
M. D'Andria
10 Ott 2024 - 11:14
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Il significato di “Tu si ‘na cosa grande”, l’opera di Gaetano Pesce in Piazza Municipio a Napoli

Napoli, inaugurata ieri a Piazza Municipio "Tu sì 'na cosa grande", l'opera di Gaetano Pesce: ma qual è il suo significato?

Inaugurata ieri, martedì 9 ottobre 2024, a Piazza Municipio, l’ultima opera dell’artista Gaetano Pesce. “Tu sì ‘na cosa grande” ha subito attirato l’attenzione e generato critiche e battute per la sua forma fallica. Ma qual è il vero significato dell’opera?

Il significato dell’opera “Tu sì ‘na cosa grande” di Gaetano Pesce in Piazza Municipio a Napoli

L’installazione “Tu sì ‘na cosa grande“, collocata recentemente in Piazza Municipio a Napoli, ha immediatamente attirato l’attenzione e generato una serie di reazioni ironiche, soprattutto per la sua evidente forma fallica.

Tuttavia, l’opera non è altro che una rappresentazione stilizzata di Pulcinella, la celebre maschera della tradizione napoletana, e rappresenta un omaggio sentito dell’artista Gaetano Pesce alla città. Accanto all’abito stilizzato di Pulcinella, compaiono anche due piccoli cuori rossi trafitti da una freccia, che simboleggiano l’amore e la passione per la città. Le due parti della scultura, seppur separate in due entità diverse, dialogano tra loro in un connubio perfetto.

L’opera di Gaetano Pesce

Inaugurata ieri, martedì 9 ottobre, l’opera di 12 metri collocata a Piazza Municipio ha scatenato l’ironia dei napoletani che si sono concentrati sulla forma dell’installazione. Pesce, però, attraverso questo lavoro, intendeva celebrare Napoli, città a cui era profondamente legato, lasciando al contempo un ultimo testamento artistico prima della sua scomparsa, avvenuta nell’aprile del 2024.

Nonostante Gaetano Pesce fosse nato a La Spezia, nutriva un legame profondo con Napoli, rafforzato dalle origini familiari nella Penisola Sorrentina. L’omaggio si riflette anche nel titolo dell’opera, “Tu sì ‘na cosa grande“, che richiama il celebre brano di Domenico Modugno, evocando affetto e ammirazione. L’opera vuole essere sintesi della poetica di Pesce, che si incentra nel rispetto per l’imperfezione, l’attenzione al femminile e il rifiuto delle forme convenzionali.

La performance del “cambio d’abito” all’inaugurazione

L’inaugurazione dell’installazione – alla presenza del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, del consigliere Trione e della curatrice Annicchiarico – e stata accompagnata da una performance pensata direttamente da Gaetano Pesce. Un’orchestra composta esclusivamente da giovani donne ha eseguito il Bolero di Ravel: una musica ossessiva e in crescendo interpretata solo da suonatrici perché – nella visione del Maestro – e il genere femminile che oggi incarna ed esprime una nuova e potente energia, capace di rivitalizzare e rigenerare anche la “stanchezza” creativa diffusa nel mondo maschile.

Durante i circa 19 minuti del Bolero, Pulcinella ha cambiato abito: il suo tradizionale vestito bianco è stato sostituito da un costume coloratissimo e femminile, disegnato dallo stesso Pesce. Verso la fine della performance, un gruppo di ragazze e entrato in scena trascinando una catena da nave, simbolo di staticità e immobilismo. Rompendo un anello della catena, hanno liberato le energie compresse e intrappolate: un metaforico riferimento alla vitalità di Napoli, e alla necessità di liberare ancor di più la sua inesauribile carica creativa.

Con Tu si ‘na cosa grande trasferisce su scala urbana la sua ricerca decennale sugli interni abitativi e regala a una delle piazze più belle di Napoli un artefatto che è una sintesi perfetta di memoria, sentimento, visione e identità” dichiara il Comune di Napoli.

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