Giornate FAI d'autunno, per 2 giorni riaprono le Sorgenti Ferrarelle: un'occasione per scoprire un'oasi naturale colella_skin
Giornate FAI d’autunno, per 2 giorni riaprono le Sorgenti Ferrarelle: un’occasione per scoprire un’oasi naturale
M. D'Andria
4 Ott 2024 - 14:56
Fondoambiente.it

Giornate FAI d’autunno, per 2 giorni riaprono le Sorgenti Ferrarelle: un’occasione per scoprire un’oasi naturale

Le giornate FAI d'autunno permetteranno visite gratis in alcuni dei luoghi più belli della nostra terra, tra questi anche le Sorgenti Ferrarelle.

Giornate FAI d’autunno, per l’occasione Ferrarelle torna ad aprire le porte delle sue sorgenti al Parco Sorgenti di Riardo. Per due giorni sarà possibile avere accesso ad un luogo unico in Campania.

Ferrarelle riapre le sue Sorgenti per due giorni in occasione delle giornate FAI d’autunno

Tornano le giornate FAI d’Autunno che apriranno le porte a tanti luoghi del nostro territorio. Non prendete impegni per sabato 12 e domenica 13 ottobre: sarà l’occasione giusta per approfittare delle aperture straordinarie di luoghi usualmente poco o per niente accessibili.

Tra questi, torna accessibile il Parco Sorgenti di Riardo, conosciuto anche semplicemente come Sorgenti Ferrarelle, una meraviglia naturale nel cuore verde di Caserta. Nel suo sottosuolo sono custodite le falde acquifere (sette sorgenti) da cui sgorga l’acqua alla base della produzione Ferrarelle.

Il Parco Sorgenti di Riardo

Ferrarelle si impegna nella valorizzazione del territorio attraverso il restauro di manufatti architettonici di pregio e interventi mirati sulla vegetazione e l’agricoltura. Un esempio tangibile di questo impegno è il Parco Sorgenti di Riardo, luogo dove ha origine la celebre acqua naturalmente effervescente.

Qui, Ferrarelle ha fondato la società agricola Masseria delle Sorgenti, che opera in regime di agricoltura biologica, contribuendo così non solo alla tutela dell’ambiente, ma anche alla produzione sostenibile.

La Masseria delle Sorgenti ha sede presso la storica Masseria Mozzi, le cui origini risalgono al Medioevo. In passato, queste terre appartenevano ai monaci benedettini dell’Abbazia della Ferrara, che le utilizzavano come luogo di villeggiatura estiva. I monaci, attratti dalla frescura e dalla fertilità del suolo, ricco di sali minerali, ne sfruttavano il potenziale agricolo, dando vita a colture rigogliose.

Fu proprio durante quel periodo che i monaci diedero a queste terre il nome di “Le Ferrarelle“, un chiaro riferimento alle numerose sorgenti d’acqua vulcanica presenti nella zona, le stesse che oggi danno vita all’acqua minerale Ferrarelle. Questa combinazione di storia, tradizione agricola e risorse naturali continua a vivere attraverso il progetto di Ferrarelle, che coniuga rispetto per l’ambiente e sviluppo sostenibile.

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