Policlinico Vanvitelli, arriva una terapia innovativa per la cura del Parkinson
Nuove prospettive si aprono sulla cura del Parkinson: all’ospedale Vanvitelli di Napoli, un nuovo trattamento per il tremore.
A Napoli arriva una terapia innovativa per il Parkinson: Il progetto dell’Università Vanvitelli su un sistema per arginare i tremori legati alla malattia.
Parkinson, il nuovo trattamento dell’Università Vanvitelli agisce sui tremori
La direzione dell’Azienda ospedaliera universitaria Luigi Vanvitelli ha acquistato un sistema di terapia che consente di trattare i tremori dovuti al morbo di Parkinson. Tra 60 giorni si darà il via alla terapia che, grazie ad un sistema ad ultrasuoni focalizzati, guidati dalla risonanza magnetica, consentirebbe di trattare i tremori, in particolare il tremore parkinsoniano resistente ai farmaci.
La procedura viene eseguita all’interno di una risonanza magnetica senza il bisogno di sedazione e la durata della terapia è in media 3/4 ore, durante le quali vengono eseguiti controlli di qualità sull’apparecchiatura, scansioni RMN, misure per individuare il nucleo target, per poi procedere con l’erogazione di ultrasuoni focalizzati. A differenza di quello che accade per i normali esami diagnostici di risonanza magnetica, la testa del paziente viene fissata al lettino grazie ad un caschetto stereotassico e una membrana che contiene al suo interno dell’acqua, che facilita il passaggio degli ultrasuoni.
“Gli ultrasuoni focalizzati vanno a colpire le lesioni del talamo, in particolare il nucleo pallido: in questo modo si necrotizza l’area che produce il tremore. L’azione è controlaterale, questo significa che il “bombardamento” sull’emisfero destro risolve il tremore a sinistra e viceversa. I due trattamenti vengono eseguiti a distanza di nove mesi e non c’è esigenza di ripetere la procedura” ha spiegato il professor Alessandro Tessitore, direttore dell’U.O.C. di Neurologia.
Il macchinario per la procedura è stato acquistato grazie ai fondi regionali e, come fa sapere il direttore generale Ferdinando Russo, si è dimostrato efficace in oltre il 70% dei pazienti. La Campania, inoltre, è l’unica regione del Mezzogiorno e tra le pochissime in Italia ad offrire il trattamento efficace per una percentuale così elevata di pazienti. Il tutto è stato possibile, come ha precisato Russo, grazie ad un enorme lavoro di squadra sia dello staff della direzione strategica sia degli Uffici Regionali preposti che hanno collaborato al progetto.

