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Napoli, Autonomia Differenziata: parte domani la raccolta firme per il referendum a Piazza Municipio
M. D'Andria
22 Lug 2024 - 12:31
Fonte: Instagram Cgil Nazionale

Napoli, Autonomia Differenziata: parte domani la raccolta firme per il referendum a Piazza Municipio

Parte domani alle 18:00 a Napoli (Piazza Municipio) la campagna referendaria per l’abrogazione della legge sull’Autonomia differenziata.

Continua la lotta contro la nuova legge Calderoli sull’ “Autonomia Differenziata“. La Campania, in prima linea, da il via alla raccolta firme per la campagna referendaria domani, martedì 23 luglio 2024. Appuntamento a Piazza Municipio alle 18:00.

Napoli, referendum per abrogare l’Autonomia differenziata: l’importanza di una firma

È partita ieri a Roma la raccolta firme contro l’Autonomia Differenziata. Il segretario generale Cgil, Maurizio Landini, ha firmato al banchetto allestito presso l’ospedale San Filippo Neri. “Questo è un percorso molto importante. Vogliamo abrogare questa legge perché non è ciò di cui il Paese ha bisogno” fa sapere la Cgil. Le opposizioni politiche e sociali si mostrano unite per un obiettivo comune.

Anche la Campania si è schierata in prima linea in questa lotta, al fine di dar vita a un referendum per l’abrogazione della nuova Legge Calderoli. Domani, martedì 23 luglio, anche Napoli entrerà nel vivo della campagna referendaria: appuntamento alle ore 18:00 in piazza Municipio per la raccolta firme. In piazza ci sarà il comitato referendario costituito in città, di cui fanno parte Cgil, Uil, le forze politiche che hanno sottoscritto il quesito referendario e le associazioni e i movimenti de “La Via Maestra” che terrà un primo evento pubblico nel quale verranno illustrate le ragioni del “no” alla legge Calderoli.

Andate tutti a votare”: Questo l’appello lanciato dal segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. Per il leader della Cgil si tratta di una “battaglia decisiva”. Occorre infatti, ha proseguito, “cancellare la legge sull’autonomia differenziata che porta a differenziare i diritti alla salute, all’istruzione, al lavoro”. Nessuno pensi che firmare è inutile, perché la raccolta firme si traduce in mobilitazione, in partecipazione ed espressione dell’opinione pubblica.

Per chi non potesse presenziare fisicamente, arriverà presto la piattaforma online per una firma digitale, come annunciato dal segretario di +Europa, Riccardo Magi, intervenendo all’assemblea del partito. “Mi dicono da Palazzo Chigi, a meno di una smentita, andrà in gazzetta il Dpcm già firmato nella giornata di ieri o dell’altro ieri che ufficialmente dà avvio alla piattaforma gratuita per la raccolta digitale delle firme sui referendum […] Non abbiamo visto l’interfaccia digitale e il suo funzionamento e auspichiamo che sia facilmente accessibile e ben funzionante. Ma dopo due anni e mezzo finalmente arriva uno strumento di democrazia che potranno utilizzare tutti e, se si sbrigano, anche per la raccolta firme sull’Autonomia differenziata“.

Nell’immediato la piattaforma, pubblica e gratuita, servirà per raccogliere più facilmente le adesioni al referendum contro l’Autonomia differenziata, favorendo così il diritto alla partecipazione dei cittadini. Questo almeno l’auspicio dei partiti di opposizione, sostenitori della necessità di fermare la legge di Calderoli.

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