Napoli, in una Chiesa del centro storico apre una pizzeria: è polemica
La protesta dei cittadini per la pizzeria aperta in una chiesa antica: "Disattenzione per il patrimonio del centro storico".
Napoli, polemica per l’apertura di una pizzeria in una chiesa gotica abbandonata nel centro storico, in via San Paolo. I cittadini denunciano la disattenzione per il patrimonio culturale del centro storico oltre all’utilizzo improprio della struttura.
Da chiesa sconsacrata a pizzeria, il dissenso dei comitati
Dai post Facebook di alcuni cittadini, primi tra tutti Antonio Pariante (presidente comitato Portosalvo) e Pamela Palomba, è emerso il dissenso verso l’apertura di una pizzeria, l’ennesima, nel centro storico di Napoli. La pizzeria in questione, Santissima Pizza, ubicata in Via San Paolo, è nata all’interno dell’antica chiesa gotica di Santa Maria Porta Coeli, risalente al XIV secolo. Per i comitati, si tratta non solo di una disattenzione per il patrimonio del centro storico, già soffocato da pizzerie e dallo street food, ma soprattutto di un “utilizzo improprio” delle strutture del patrimonio Unesco.
«L’ennesima pizzeria nel centro antico al posto di una ex chiesa, elusa la delibera che limitava le licenze del fast food nell’Area Unesco» commenta Antonio Pariante, ricordando che il Comune aveva preso la decisione di bloccare le licenze per la ristorazione nell’area Unesco del centro storico per i prossimi 3 anni.
Il Comune di Napoli risponde alle accuse dei comitati confermando la regolarità del locale, e che non c’è stata alcuna violazione dell’area Unesco. I gestori della pizzeria si sono difesi confermando che è stato fatto tutto seguendo scrupolosamente le regole. Anche per il fattore licenza, Salvio Costagliola, uno degli imprenditori dietro l’idea del locale, ha confermato di essere subentrato ad una partita Iva già esistente con annesso il permesso di aprire l’attività di ristorazione.

Fonte: Instagram del locale


