“All eyes on Rafah”: cosa vuol dire lo slogan diventato virale sui social media
Oltre 40 milioni di condivisioni per la grafica diventata virale su Instagram. Qual è il messaggio che vuole trasmettere?
A volte dimentichiamo il potere delle parole. Le parole vanno sempre scelte con cura, soprattutto se il loro obiettivo deve essere quello di trasmettere e divulgare messaggi importanti. “All eyes on Rafah” è il perfetto esempio di come poche parole giuste possano riassumere centinaia di parole mediocri.
La protesta alla guerra e l’appello alla pace riecheggiano anche sui social media
Sono mesi che in Medio Oriente prosegue il conflitto armato israelo-palestinese, uno dei più sanguinosi della storia, una ferita dell’umanità che non riesce mai a risanarsi del tutto. Puntualmente, c’è sempre qualcuno che torna a strappare i punti con una violenza inimmaginabile per chi non è avvezzo alla guerra a casa propria. Il conflitto, iniziato lo scorso 7 ottobre, ha scaturito sin da subito le proteste dell’Occidente contro una guerra che si sapeva sarebbe stata devastante per la popolazione al confine della Striscia di Gaza.
Negli ultimi mesi, uno slogan in particolare è diventato il messaggio, il simbolo di questo conflitto: “All eyes on Rafah“, che letteralmente significa “Tutti gli occhi su Rafah” è una frase semplicissima, ma di una potenza senza eguali. Tutti i nostri occhi sono puntati su Rafah, attuale epicentro del conflitto, dove continuano a morire giorno dopo giorno persone innocenti, vittime mietute dalla storia e dalla politica.
Lo slogan è un invito, per tutti, a mantenere alta l’attenzione sulla strage che sta avvenendo sotto i nostri occhi. Lo stesso direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nei territori palestinesi, Richard Peeperkorn, ha usato l’espressione per ricordare al mondo intero l’importanza di non distogliere lo sguardo dalla crisi umanitaria in corso.
Ieri, martedì 28 maggio, lo slogan in questione è comparso in una grafica realizzata da un fotografo malese (shahv4012), che già aveva creato lavori simili per sostenere la causa palestinese. La funzione che ha reso virale la grafica su Instagram è stata quella del “Tocca a te” che permette di trasformare una semplice storia Instagram in una vera e propria campagna di mobilitazione, semplicemente ripubblicandola e tenendo traccia del numero di condivisioni. Ieri sera, secondo i dati del social, le condivisioni erano 26 milioni, oggi sono quasi raddoppiate giungendo a 40 milioni.

Screen Instagram

