Bradisismo, Direttore dell’Osservatorio Vesuviano di Napoli: “Ci aspettiamo altre scosse”
Sale la tensione sulla questione bradisismo a Napoli. A Bagnoli l'incontro tra autorità e cittadini per rispondere alle domande.
Ieri 14 maggio si è svolto a Bagnoli l’incontro pubblico tra le autorità competenti e i cittadini di Napoli per rispondere alle domande sui recenti eventi di bradisismo nell’Area Flegrea e sulle misure da adottare. “Ci aspettiamo altre scosse” ha affermato Antonio di Vito, il Direttore dell’Osservatorio Vesuviano.
Bradisismo, cosa è successo ieri a Bagnoli?
Il sindaco di Napoli, insieme al Prefetto, ai vertici della Protezione civile e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e ai rappresentanti della Regione Campania ha incontrato ieri 14 maggio 2024 i cittadini per informarli sulle misure previste in merito al fenomeno del bradisismo che sta interessando ormai da lunghi mesi l’Area Flegrea e rispondere alle loro domande. Il momento di confronto ha avuto luogo a Bagnoli, presso l’aula consiliare della X Municipalità. All’iniziativa hanno preso parte per il Comune di Napoli anche la vicesindaca e assessora all’Urbanistica, l’assessore alla Protezione civile, la presidente del Consiglio comunale e rappresentanti del Consiglio comunale e della Municipalità.
Nel corso dell’incontro è stato spiegato che la Protezione civile sta effettuando la valutazione di vulnerabilità al termine della quale sarà definito cos’è prioritario nell’area rossa, quella in cui ci possono essere degli effetti del bradisismo, poi verrà fatto un piano di intervento. In merito a questa fase, il sindaco ha chiesto la collaborazione dei
cittadini affinché i tecnici possano accedere alle abitazioni per i sopralluoghi. Inoltre, ha ricordato come, nelle interlocuzioni col Governo nazionale per realizzare il completamento delle vie di fuga, siano state individuate delle priorità e progressivamente verranno assegnate le risorse per realizzare i lavori.
Il Capo del Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio, Fabrizio Curcio, ha sottolineato l’importanza di chiarire che sono in atto fenomeni collegati ma distinti: quello vulcanico per il quale esiste già un piano storico di evacuazione dei Campi Flegrei, e uno bradisismico che si è intensificato tra settembre e ottobre dello scorso anno e per il quale c’è una pianificazione specifica, anche grazie al decreto legge emanato dal Governo.
Per questo sono in corso attività che comprendono la microzonazione sismica, l’analisi di vulnerabilità del patrimonio privato e pubblico, l’aumento del monitoraggio e le iniziative di comunicazione. Inoltre, è stato rimarcato che, trattandosi di un’area vulcanica nella quale è in atto il bradisismo, non è possibile escludere che anche in futuro si verifichino delle scosse sismiche.
Secondo le ultime dichiarazioni di Antonio di Vito, direttore dell’Osservatorio Vesuviano, va confermata l’allerta gialla: “Il tasso di sollevamento è sui 20 mm al mese, si è raddoppiato rispetto ai 10mm di inizio anno. Siamo poco più sopra dei 15 mm dello scorso anno, questo significa che il fenomeno sta incrementando, i terremoti continueranno, è prevedibile che avvengano. Si è raggiunti la magnitudo 4.2 a settembre 2023, il massimo in 40 anni, spero che non si verifichi ma non si può escludere, in ogni caso si tratta di magnitudo medie, non alte, simili a quelle osservate nel 1982“.

