Cori razzisti a Bergamo, il sindaco Giorgio Gori chiede scusa
Cori razzisti all'indirizzo dei napoletani a Bergamo. Il sindaco Gori: "I pochi che hanno urlato non ci rappresentano, ma riescono a farci fare una pessima figura"
Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori ha preso pubblicamente le distanze dai cori razzisti dei tifosi dell’Atalanta che si sono verificati ieri – domenica 3 aprile – nel corso del match di Serie A, Atalanta-Napoli.
I napoletani, infatti, sono stati ancora una volta vittime di cori razzisti durante una partita di calcio. I tifosi accorsi in trasferta e alcuni giocatori hanno avuto in quel di Bergamo un’accoglienza decisamente particolare. Prima del fischio d’inizio della partita, si sono percepiti chiaramente i cori dei tifosi nerazzurri all’indirizzo dei loro sfidanti napoletani, che sono stati definiti “africani terroni”. Lo stesso Kalidou Koulibaly, senegalese perno della difesa azzurra, è stato oggetto di insulti ed ululati razzisti da parte dei tifosi bergamaschi al termine del match, mentre rientrava negli spogliatoi.
Le scuse del sindaco di Bergamo
Il sindaco Gori si è scusato pubblicamente per l’accaduto, chiedendo perdono a nome dei bergamaschi sani:
“Che vergogna gli insulti razzisti di alcuni tifosi dell’Atalanta oggi allo stadio. I pochi che hanno urlato non ci rappresentano, ma riescono a farci fare una pessima figura. Le scuse mie e dei bergamaschi sani agli amici del Napoli”, ha scritto Gori su Twitter.
E se l’opinione pubblica reclama il Daspo a vita per i responsabili dei cori razzisti, per conoscere le reali conseguenze si attende la decisione del Giudice Sportivo che si esprimerà nei prossimi giorni riguardo l’accaduto.

