Una passeggiata di domenica mattina al sole del Vomero
Dal Parco della Floridiana a via Aniello Falcone: in una soleggiata domenica mattina è davvero piacevole fare una passeggiata per le strade del Vomero
In una soleggiata mattina è davvero piacevole passeggiare per le strade del Vomero ascoltando le persone che chiacchierano degli avvenimenti della settimana, del campionato di calcio, di politica ed economia, mentre sorseggiano un caffè assisi ai tavolini di una delle caffetterie che affollano il quartiere collinare, osservando i bambini che giocano mentre i clienti sono in attesa di acquistare, in pasticceria, i dolci da consumare dopo il rituale pranzo domenicale.
Una passeggiata per le strade del Vomero
Dalla centrale Via Luca Giordano è d’obbligo, essendo a pochi passi, entrare nel Parco della Floridiana e percorrerne i viali alberati.
Viali e sentieri che, ancora oggi, risentono del lavoro compiuto, all’inizio del XIX°, dal direttore dell’Orto Botanico di Napoli Friedrich Dehnhardt che li ornò con alberi di varie specie.
Per i vomeresi di ogni età e per i visitatori è davvero rilassante poter percorrere le vie di quella che è stata la residenza della moglie morganatica del Re Ferdinando I di Borbone,
Lucia Migliaccio di Partanna, duchessa di Florida, da cui il nome Floridiana attribuito al complesso.
Un percorso che, dopo aver costeggiato villa Floridiana, posta al centro del parco, ristrutturata tra il 1817 e il 1819 dall’architetto Antonio Nicolini, in stile neoclassico, ed ora sede del Museo della ceramica Duca di Martina, vede nel Belvedere un punto dove necessariamente sostare per godere di uno splendido panorama del Golfo di Napoli.
In seguito, usciti dal polmone verde del Vomero, possiamo percorrere la vicina Via Palizzi, nota sia per il panorama sia per i famosi palazzetti, qui costruiti, nel primo ventennio del ‘900, in stile liberty, caratterizzati da colori vivaci, forme floreali e linee sinuose. Tra i più rappresentativi ricordiamo Villa Pansini, Villa De Cristoforo e la Palazzina Russo Ermolli, facilmente riconoscibile per un ornamento che raffigura un rampicante che si erpica lungo la facciata dell’edificio.
Proseguendo lungo Via Sanfelice ritroviamo Villa La Santarella, costruita su commissione del noto commediografo napoletano Eduardo Scarpetta. L’edificio prende il nome di una delle commedie di maggior successo di Scarpetta “‘Na Santarella”. All’ingresso, il padre della commedia napoletana fece scrivere la frase “Qui rido io” volendo alludere che in quel palazzetto nessuno poteva disturbare la quiete dell’artista, essendo il luogo deputato al suo riposo.
Dopo una così lunga passeggiata possiamo finalmente rilassarci anche noi al sole partenopeo, degustando uno dei piatti tipici della tradizione napoletana, presso uno dei ristoranti del quartiere o sorseggiando un aperitivo presso uno dei baretti della vicina Via Aniello Falcone.

