ZOO di Napoli: inizia la raccolta fondi per una nuova casa per gli Scimpazè

Valentina Cosentino
ZOO di Napoli: inizia la raccolta fondi per una nuova casa per gli Scimpazè
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Lo ZOO di Napoli, con la nuova gestione della famiglia Floro Flores, ha ormai da qualche tempo completamente cambiato il proprio volto ed ancora oggi è in continua trasformazione per offrire una casa sicura ed accogliente per gli animali e allo stesso tempo un posto all’avanguardia per la didattica ed il divertimento dove i bambini possono accostarsi alle varie specie animali per conoscerle dal vivo.

Il processo di rinnovamento interessa ora la costruzione di una nuova “casa” per gli Scimpazè, attualmente non presenti allo zoo di Napoli. Per poter accogliere questa incredibile ed intelligentissima specie animale nello zoo cittadino è necessario però costruire un ambiente adeguato. La decisione di costruire questa importante area è legata alla volontà di aderire al progetto internazionale che interessa proprio la salvaguardia di questa specie minacciata di estinzione a causa della riduzione dell’habitat, del commercio illegale degli animali e dei loro derivati.

La nuova area sorgerà in corrispondenza delle vecchie gabbie degli scimpanzé che andranno a formare parte del ricovero interno per gli animali, alla quale si aggiunge un’ampia area esterna con alberi, liane e tanto altro dove gli scimpanzé potranno divertirsi e trovare un habitat perfettamente adatto alle loro caratteristiche.

La raccolta fondi

Per poter far questo e far sentire parte di questo importante progetto di salvaguardia tutti i cittadini che lo desiderano, lo zoo di Napoli ha avviato una campagna di raccolta fondi alla quale tutti possono partecipare anche con piccole donazioni da fare on line.

Donando per la costruzione del nuovo exhibit si vince un premio e si scala la classifica, fino a salire sul podio e aggiudicarsi la targa dello Zoo di Napoli con il proprio nome, che sarà ricordato ed affisso nello Zoo di Napoli. Il Regolamento prevede premi in base al budget donato.  Con una donazione minima di 5 euro, ci si aggiudica la spilla dello Zoo.  Con una donazione minima di 50 euro, ci si aggiudica la spilla, più 2 ingressi gratis. Una volta effettuata la donazione, automaticamente viene scaricato un PDF da consegnare alla cassa del parco per ritirare il premio.

Tutti i dettagli qui: http://www.lozoodinapoli.it/#!/exhibitScimpanze

Il progetto

Il progetto della nuova area prevede uno spazio di circa 700 mq dove agli animali saranno offerti spazi adeguati per sottrarsi in qualsiasi momento lo desiderassero alla vista del pubblico.

L’exhibit avrà un’area outdoor di 464 mq di superficie, perimetrata da tratti di recinzione metallica e da tratti vetrati; le barriere e gli arricchimenti ambientali saranno costruiti e distribuiti in maniera tale da permettere agli animali ospitati di sottrarsi in qualsiasi momento alla vista del pubblico. L’altezza sia della parte esterna che dei ricoveri interni sarà tale da permettere agli animali di arrampicarsi, compiere brachiazioni e sfruttare in maniera del tutto naturale gli innumerevoli arricchimenti ambientali che verranno inseriti in exhibit. La costruzione permetterà di gestire animali in totale sicurezza per gli operatori che interagiranno profondamente con gli scimpanzé per programmi di training individuale e di gruppo mantenendo sempre un regime di contatto protetto senza quindi arrivare mai al diretto contatto.

I parametri presi in considerazione (dimensioni delle strutture indoor e outdoor) per la costruzione dell’area rispettano, anzi superano, gli standard minimi indicati dalle linee guida della AZA (American Association of Zoos and Acquariums); che forniscono indicazioni dettagliate sulla gestione in cattività di gruppi di scimpanzé basandosi su recenti studi scientifici condotti da vari esperti nel mondo. Pertanto esse sono strutturate in modo tale da non creare disagio agli animali in cattività, simulando a pieno quello che può essere un ambiente naturale che permette agli animali di riprodursi e svolgere tutte le altre funzioni fisiologiche nel rispetto delle loro esigenze etologiche.



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