Whirlpool chiude a Napoli. De Luca: “pronti 20 milioni per salvare la sede”

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Articolo di , 16 Ott 2019

I lavoratori della Whirlpool hanno bloccato l’autostrada Napoli-Salerno dopo aver raggiunto in corteo la rampa di accesso. Gli operai sono usciti in strada dalla sede della fabbrica in via Argine dopo aver appreso le notizie sull’esito negativo dell’incontro a Roma tra la multinazionale e il Governo. Si sono registrati momenti di tensione. Poi hanno posto fine al blocco e sono tornati in fabbrica. Per Giovanni Sgambati, segretario generale Uil Campania, l’azienda ha un comportamento irresponsabile.

 

“Ieri ho inviato una lettera per chiedere un estremo confronto con Invitalia, per verificare se ci sono le condizioni per rilanciare. Non so cosa si possa fare oggi, date le decisioni di Whirlpool. La Regione Campania è pronta a mettere a disposizioni fino a 20 milioni di euro per invitare l’azienda a restare a Napoli”. Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca – intervenuto a Radio CRC – in merito alla vicenda Whirlpool.
“Grande chiacchiere e grande propaganda – ha sottolineato – senza la vera soluzione dei problemi: Whirlpool chiude. Avemmo dovuto spronare l’azienda a dire in quali condizioni avrebbe potuto riaprire. Il Governo avrebbe dovuto mettere in piedi una serie di vantaggi fiscali. Da anni il nostro Paese è privo di una politica industriale. Abbiamo al Governo – ha concluso – persone che pensano di governare l’Italia attraverso i tweet e la mera propaganda”.

 

C’è tanta tensione oggi allo stabilimento Whirlpool di via Argine a Napoli. Uno schieramento di decine di uomini delle forze dell’ordine circonda l’area antistante l’ingresso della fabbrica dove, fin dalle prime ore del mattino, si sono alternate le troupe televisive che hanno raccontato le proteste esplose ieri dopo le brutte notizie provenienti dalla Capitale, con l’annuncio dello stop alla produzione dal primo novembre dato dall’azienda.
Capannelli di lavoratori discutono sullo stato della vertenza e puntano l’indice contro il governo, il cui atteggiamento viene considerato poco incisivo nei confronti della multinazionale americana. La prossima è in programma per domani mattina quando, alle ore 9,30, i lavoratori di via Argine si ritroveranno davanti alla fermata della linea 1 della metro di piazza Municipio, da dove partirà un corteo alla volta di palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania.

 

 

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