Vomero, crolla un albero in Piazza degli Artisti
L’albero simbolo del quartiere torna al centro delle polemiche sulla gestione del verde, crolla un ramo della Phytolacca monumentale
Ieri mattina, intorno alle 8:00, un grosso ramo della Phytolacca dioica di Piazza degli Artisti, al Vomero, è crollato oltre la recinzione che delimita l’aiuola. Fortunatamente non si registrano feriti, ma l’episodio ha riacceso le polemiche sulla gestione e sulla sicurezza degli alberi monumentali della città. L’esemplare, che supera i dieci metri di altezza e vanta un tronco di oltre tre metri e mezzo di circonferenza, è considerato un vero simbolo della piazza, già duramente segnata dalla perdita delle palme colpite dal punteruolo rosso.
Le polemiche sulla manutenzione
Secondo l’attivista Ruben D’Agostino, intervenuto sui social, la Phytolacca «è autopotante» e per questo negli anni scorsi l’aiuola era stata ampliata, nel tentativo di consentire alla chioma, capace di estendersi fino a venti metri, di svilupparsi in sicurezza. Tuttavia, il crollo di ieri, dimostra che gli interventi effettuati non sono stati sufficienti a prevenire nuovi rischi. Un residente, che ha assistito alla scena, ha raccontato: «Il ramo è caduto da solo alle 8 di stamattina, abito lì e l’ho visto».
Un patrimonio da preservare
L’albero, inserito nell’elenco regionale delle piante monumentali per il suo valore storico e paesaggistico, è l’ultimo grande esemplare della piazza. Proprio la sua imponenza, che lo rende un patrimonio naturale da tutelare, rappresenta al tempo stesso una potenziale fonte di pericolo per i passanti e per chi frequenta la zona. In passato i cittadini avevano già sollecitato verifiche costanti e interventi di manutenzione più accurati.
Il crollo del ramo in Piazza degli Artisti rilancia con forza il tema della gestione del verde urbano a Napoli: tra la necessità di tutelare alberi monumentali di grande valore e l’urgenza di garantire la sicurezza pubblica. La Phytolacca del Vomero resta un patrimonio da preservare, ma l’episodio conferma che la manutenzione deve essere costante, attenta e capace di coniugare tutela ambientale e sicurezza dei cittadini.

