Villa Roccaromana: storia e descrizione di un gioiello di Posillipo

Giovanna Iengo

Quante ville di interesse storico sono presenti nel napoletano? Oggi scopriamo villa Roccaromana.

 

Napoli è dotata di un versante architettonico davvero notevole. Molte perle di quest’arte sono poi focalizzate a Posillipo. Il quartiere residenziale di Posillipo è infatti un particolare angolo di meraviglie, esaltato da molteplici costruzioni considerevoli, sotto forma di palazzi e ville maestose.

 

Le ville di Posillipo

All’interno di questo gioiellino sono molteplici le edificazioni rilevanti. Si parte da villa Grotta Marina coi suoi tre piani. Si prosegue con villa Emma e il suo brillante colore. Si passa a villa Rosebery, tra le residenze ufficiali del Presidente della Repubblica. Si continua con villa Lauro e la sua storia fatta di ospiti illustri. E si arriva a villa Volpicelli, set di Un posto al sole.

 

Villa Roccaromana

Villa Roccaromana si trova in Via Posillipo, al numero civico 38. Si tratta di una struttura di interesse storico del napoletano, sorta su grotte antiche e scavate nel tufo. Al suo interno sono stati trovati molteplici reperti archeologici risalenti all’Impero Romano.
Nacque nel 1814 per volere di Nicola Caracciolo di Roccaromana, che la fece costruire su un terreno di 2,25 moggi, appartenuto precedentemente a Michele Fiorillo e Giuseppe Pucci, che ai tempi possedevano la maggior parte della collina di Posillipo. La villa fu incredibilmente particolareggiata, con l’aggiunta di tutto ciò che al Caracciolo di Roccaromana piaceva di più. Inserì infatti al suo interno molteplici varietà di piante esotiche, in un vero e proprio orto botanico. Fece erigere anche una pagoda che desse sul mare, alla quale si accedeva mediante l’utilizzo di una scala a chiocciola, avvolta al tronco di un albero. Installò nell’abitazione anche una grossa collezione di animali impagliati, ormai non più presenti nella proprietà.

 

Fece erigere tre piani dalla bellezza impressionante, ognuno di essi dotato di una terrazza panoramica di particolare pregio, considerata la privilegiata posizione a strapiombo sul mare.
Era solito adibire la sua villa a sito per grandi feste, che amava particolarmente destinare alle grotte da lui amate nelle stagioni più belle dell’anno.
Nel Diciannovesimo secolo l’edificazione fu venduta alla famiglia Le Mesurier di Birkenhead, che la adibì a residenza estiva. Villa Roccaromana passò quindi anche tra le mani di Hele Anne de Gemmis, baronessa di Castel Foce, per la quale ha poi assunto il nome di villa Gemmis. Fu una loro proprietà fino all’Undicesimo secolo. Da quel momento in poi la villa ha subito innumerevoli lavori e trasformazioni, fino a risultare oggi un condominio.



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