Viene trasferito da un ospedale all’altro per tre volte, Chef non sopravvive: aperta inchiesta

Fabio Avallone
Viene trasferito da un ospedale all’altro per tre volte, Chef non sopravvive: aperta inchiesta
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La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta sulla morte di Giuseppe Poetini, uno chef che lavora sulle navi da crociera, spirato dopo essere stato trasferito in tre ospedali diversi nel napoletano.

Tutto comincia nella notte tra il 31 ottobre ed il primo novembre, quando l’uomo di 49 anni, da poco rientrato a casa dopo 6 mesi di navigazione, si sente male e viene trasportato all’Ospedale Maresca di Torre del Greco, in condizioni talmente gravi da necessitare di un ricovero in rianimazione.

L’Ospedale Maresca, però, non dispone di un reparto di rianimazione, così Poetini, dopo un lungo giro di telefonate, viene trasportato all’Ospedale Ascalesi, dove le cure prestate allo chef sembrano funzionare, tanto che ne viene disposta la dimissione dal reparto di rianimazione.

 

Qualche giorno dopo, tuttavia, le condizioni dell’uomo si aggravano nuovamente. E’ il 5 novembre e Poetini necessita urgentemente di una gastroscopia. Ma è domenica e all’Ascalesi nel fine settimana il reparto di gastroenterologia è chiuso. Così si rende necessario un nuovo trasferimento, stavolta, dopo il solito giro di telefonate, all’Ospedale Cardarelli.

L’uomo vi arriva vivo e lucido, ma dopo poco le sue condizioni peggiorano fino alla morte.

Sulla vicenda ora indaga la magistratura (l’ipotesi di reato è omicidio colposo contro ignoti) che dovrà accertare le reali cause del decesso dopo la denuncia dei familiari.  Il primo passo sarà quello di effettuare l’autopsia. 



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