San Gregorio Armeno ed il Natale 2020, tra crisi e strette: video intervista realtà

Maurizio Guariniello

Il Natale 2020 a San Gregorio Armeno: come lo vivono gli artigiani presepiai? Quali le difficoltà che stanno fronteggiando?
Noi di Grandenapoli siamo andati a chiederglielo.

La pandemia e l’impatto sull’economia

 

Un momento complesso quello che stiamo attraversando.

Il 2020 è stato caratterizzato da una sfida a cui non eravamo pronti. La pandemia da Covid ha non solo afflitto la popolazione mondiale, ma ha esercitato un impatto sensibile sull’economia del nostro Paese.

Impatto che si è acuito col primo lockdown, per poi tornare come un’onda in presenza del secondo picco pandemico.

 

Tanti i settori economici interessati, dallo spettacolo, al turismo, alla ristorazione. E con essi, anche coloro che lavorano nell’indotto devono tuttora fronteggiare un momento di crisi severo.

San Gregorio Armeno: il cuore di Napoli in crisi

 

Tra gli attori coinvolti dalle difficoltà economiche, sicuramente gli artigiani, negozianti, esercenti… e tutti coloro che hanno subito in prima linea l’impatto delle strette anti Covid, resesi necessarie col secondo picco della pandemia.

 

L’Avvento è il periodo dell’anno in cui l’artigianato presepiale ottiene i profitti più elevati. Contestualmente, l’afflusso turistico è considerevole a Napoli, costituito anche dai molti che accorrono per visitare la via dei presepi,San Gregorio Armeno, conosciuta in tutto il mondo.

 

Culla dell’artigianato presepiale, è qui che operano i bottegai e gli artigiani che lavorano a delle piccole composizioni artistiche (i presepi, appunto) che sono da tempo immemore simbolo del Natale e indissolubilmente legati alla tradizione napoletana.

 

Eppure, proprio nel periodo più importante per questi lavoratori dell’arte, le misure anti-Covid hanno imposto la chiusura dei loro esercizi, onde contenere il contagio. Una misura che ha totalmente sovvertito l’economia dei bottegai, ed ha portato una delle strade più affollate del centro storico di Napoli a divenire quasi deserta.

 

Uno scenario difficile da “assorbire”, e totalmente inedito per il capoluogo partenopeo.

L’intervista: speranze per il futuro

 

Tuttavia, con la riduzione recente dei contagi, in un anelito di positività, hanno potuto riaprire le botteghe di via San Gregorio Armeno.

Un’icona del Natale napoletano, anzi, la Via delle Icone. Quei presepi, simboli imperituri della Natività e del Natale made in Napoli.

 

Abbiamo pensato fosse opportuno andare “sul campo” ed ascoltare dalla viva voce dei protagonisti i vissuti, i timori ma anche le aspettative sottese a questo delicato momento storico. Un momento nuovo, diverso, inaspettato, che ha comportato una criticità totalmente inedita da fronteggiare.

Costretti a chiudere durante l’ultima ondata di contagi, questi artigiani hanno poi potuto fortunatamente riaprire le loro botteghe, restituendo ai napoletani la “calda” tradizione del passeggio “incantato” tra i presepi, una rassicurazione alla fine di un anno, il 2020, rivelatosi estremamente difficile.

 

Intervistati da Grandenapoli, hanno espresso come obiettivo auspicato entro il 31 Dicembre quello non di ottenere profitto dalla loro attività. Bensì, anche solo un pareggio di spesa, vale a dire semplicemente assorbire i costi sostenuti per lo svolgimento della loro attività.

È chiaro a tutti, infatti, che il 2020 è un anno “particolare”, e soprattutto alla luce della notevole riduzione dei loro introiti nelle ultime settimane, l’obiettivo di massima che ci si può porre è quello di rientrare nelle spese e sperare di chiudere il bilancio economico alla pari.

 

E così i protagonisti dell’artigianato si sentono rincuorati nel rivedere cittadini a passeggio nella via, quasi un segnale di speranza e di ripresa, e con l’augurio di non andare incontro ad un terzo picco di contagi a inizio 2021.

Quel “raggio di sole” da loro intravisto, e che noi tutti ci auguriamo possa diventare sempre più splendente ed illuminare non solo le nostre festività natalizie, ma anche l’anno venturo.

Tutto il mondo vuole sostenere San Gregorio Armeno

 

È in questo contesto di difficoltà ma anche di speranza, che nasce e si sviluppa una sensibilità collettiva verso gli artigiani di questa celebre via. Tutto il mondo vuole oggi sostenere San Gregorio Armeno.

 

Ed è così che stanno nascendo nuove iniziative in Rete, tra le quali un vero e proprioshop on line di San Gregorio Armenocon presepi e pastori.

Un’opportunità per gli artigiani napoletani, che attraverso la nuova dimensione del digitale si auspica possa conferire visibilità e maggiore risonanza a questa categoria di artisti che sono, e sempre rappresenteranno, l’artigianato partenopeo.

 

In Italia, e nel mondo.

 

Servizio di Donatella Guetta.

 



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