Vico Paradisiello: un piccolo capolavoro in città

Vico Paradisiello a Napoli, un nome che è tutto un programma! Scoprite la bellezza di questo luogo insieme a noi, ne rimarrete incantati.

Napoli in tasca
Articolo di , 01 Mar 2022
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Napoli è una città ricca di storia, e basta fare anche una semplice passeggiata per le vie del centro per renderci conto di quanto questo corrisponda a verità. Le strade hanno nomi particolari, sia perché dedicate a personaggi illustri, sia perché richiamano a fatti della storia realmente accaduti, oppure semplicemente per le sensazioni e le emozioni che suscitano nei cittadini napoletani. Un esempio emblematico è il Vico Paradisiello.

La bellezza di Vico Pardisiello a Napoli

Questo luogo rappresenta storicamente l’ambiente preferito dai nobili vacanzieri del ‘700, desiderosi di aria salubre, appartati dalla frenesia cittadina.

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Gino Doria, nel suo manuale, lo descrive così: “dal nome antico della contrada”. Esso è situato ai confini dell’Orto Botanico e originariamente era la continuazione di via Michele Tenore, fondatore dell’Orto Botanico di Napoli, autore della monumentale Flora napoletana e di altre opere di botanica medica, rettore della nostra Università, nato a Napoli nel 1780 e ivi morto nel 1861.

Purtroppo il Vico non è facilmente adocchiabile. Può succedere che non ci si renda conto dell’ingresso, rischiando così di perdersi una bellezza unica!

Il Paradisiello, a prima vista, appare come una porta molto stretta, quasi a richiamare l’entrata al Regno dei Cieli, una fessura, all’interno della quale è possibile entrare solo a piedi.

Una volta imboccato, si possono notare dopo pochissimo i molti scalini che illo tempore portavano fin su a Capodimonte: i gradini, via via sempre più stretti e oppressi da una caterva di erba incolta, oggi terminano davanti a un cancello sbarrato di una villa abbandonata e fatiscente, che i partenopei hanno ribattezzato con il nome di “castello“.

La vista è davvero preziosa: lontano dai rumori della città, si può ammirare Sant’Elmo e il Vesuvio da un lato, Capri e il Centro Direzionale di Napoli dall’alto. Un panorama sicuramente incantevole!

Ma allora per questo si chiama Paradisiello?

Probabilmente il nome del vico richiama proprio al fatto di essere riconosciuto dall’immaginario collettivo come un vero e proprio piccolo paradiso lontano dal trambusto; da qui, Paradisiello.

Ma è anche attestato che un tempo l’area interessata, compresa una piccola collinetta sovrastante, apparteneva ai francescani, con le loro campagne, e i loro orti e giardini: un luogo ameno, denominato forse anche per questo paradisiello. Pare dunque che, attraverso i secoli, e nella fantasia dei napoletani, il vico si sia davvero meritato questo nome. Invito, turisti e non, a riscoprire questo posto idillico, e vi sfido a non rimanere incantati.

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