Viaggio nella stazione metro Duomo. Sarà bellissima, ecco quando aprirà!

Grande Napoli
Viaggio nella stazione metro Duomo. Sarà bellissima, ecco quando aprirà!
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Riprendono i lavori per la realizzazione della tanto attesa fermata “Duomo” della linea 1. L’inaugurazione è prevista per il 2019!

Fervono i lavori per la realizzazione della fermata “Duomo” della metropolitana di Napoli, linea 1. I lavori sono erano stati bloccati per ben 3 anni, fino alla riapertura, lo scorso agosto, del cantiere di Piazza Nicola Amore. Il progetto, che costa intorno ai 60 milioni di euro, è stato autorizzato dalla Soprintendenza con il consenso dei Beni Culturali ed è stato sviluppato dal celebre architetto Massimiliano Fuskas.

Durante gli scavi archeologici sono stati riportati alla luce reperti risalenti all’epoca romana, tra cui un tempio del I secolo d.C., un porticato Ellenistico di età Flavia e una pista da corsa del ginnasio, che si aggiungono ai circa tre milioni e mezzo di reperti recuperati a Napoli in 35 anni di lavori. La stazione sarà coperta da un’enorme calotta trasparente che darà l’idea di un museo aperto a tutti.

La fine dei lavori è prevista per il 2019, anno in cui dovrebbero essere aperte anche le stazione alla

Sarà una bellissima passeggiata tra luce e buoio la nuova stazione firmata da Massimiliano Fuksas e dalla moglie Doriana Mandrelli.

I due archistar domani  presenteranno a Palazzo San Giacomo, il loro progetto. Quella del Duomo sarà una delle più belle stazioni di Napoli, molto preziosa, con tutto quello che è stato trovato sotto terra.

Sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno i Fuksas hanno detto:

 

«Scendere sotto terra è sempre un’esperienza che comporta ansia. Noi abbiamo previsto che si possa vedere la luce del giorno attraverso la cupola trasparente sotto la quale c’è il tempio. Nel piano sottostante, si vedono ancora il cielo e i palazzi di piazza Nicola Amore attraverso una trave scoperta, fissa nel vetro. Ancora più sotto si trovano le banchine, lungo le quali sono montati una serie di pannelli retroilluminati. È come una passeggiata lungo le ore della giornata: i colori cambiano, si va dal celeste chiaro all’arancio del tramonto e oltre, alla notte. È quasi la passeggiata di un astronauta che vede la terra dalla luna e osserva le fasi del giorno che si susseguono».

 

    



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