Il Vesuvio sta cambiando colore. Ecco perché
Osservando il Vesuvio in questi giorni vi sarete accorti che il vulcano più famoso del mondo sta pian piano modificando colore. Pare infatti che la terra che ricopre tutto il cono sia stata presa d’assalto dalla Ginestra etnea che risale sulle sue pendici e che, metro dopo metro, sta conquistando inesorabilmente la cima del vulcano.
A prima vista potrà sembrare una notizia che farebbe la felicità di tutti i fanatici di Giacomo Leopardi, è invece causa di grande apprensione per i ricercatori di Botanica della facoltà di Agraria di Portici, Università Federico II. Pare, infatti, che se non si interverrà in tempi brevi, la Genista aetnensis, specie impiantata in seguito all’eruzione del 1906, nei prossimi decenni porterà ad un graduale e permanete cambiamento di uno degli skyline più fotografati del mondo.
Secondo una ricerca pubblicata dal Corriere del Mezzogiorno, l’ allarme sulla gravità dell’infestazione da Ginestra etnea è stato lanciato per la prima volta già tre anni fa, con uno studio pubblicato sulla rivista scientifica americana «Ploss one» da un’équipe di ricercatori di Agraria (Università Federico II) coordinata dal dottor Adriano Stinca.
Invasion impact of the nitrogen-fixing shrub Genista aetnensis on Vesuvius Grand Cone (Stinca, Paola Conti, Gino Menegazzi, Giovan Battista Chirico, Giuliano Bonanomi). Questo il titolo dell’imponente lavoro condotto dai ricercatori.
La notizia, già ampiamente diffusa nella comunità scientifica e all’Ente Parco del Vesuvio, è passata in sordina all’esterno. Tuttavia, già dai primi giorni di luglio, sono visibili ad occhio nudo le immense “praterie” gialle di ginestra che hanno invaso la Valle dell’Inferno e molti tratti del Gran Cono.

