Vesuvio interdetto ai turisti, le agenzie di viaggio e Confesercenti chiedono le dimissioni del Presidente del parco
Il Vesuvio non è un bene fruibile ai turisti, mancano servizi essenziali come una biglietteria fisica e i bagni, la polemica delle agenzie e di Confesercenti
Il Vesuvio non è fruibile ai turisti: troppi gli elementi mancanti e lasciati in mano all’illegalità (come i bagarini) secondo la denuncia di Confesercenti e agenzie di viaggi.
Secondo la polemica sollevata, mancherebbero in primis servizi essenziali, quali una biglietteria fisica e bagni. Si chiedono le dimissioni del direttore del Parco, Agostino Casillo.
Parco del Vesuvio abbandonato all’illegalità: la denuncia
Secondo Confesercenti Campania e Assoturismo Campania la situazione sarebbe particolarmente grave. Ecco le principali polemiche sollevate:
“Le notevoli criticità della gestione del sito – scrivono in una nota – non sono state affatto risolte. Sono rimaste lettera morta la totale assenza di servizi igienici, il paradosso dell’assenza di una biglietteria “fisica” e di un wi-fi efficace, che rende impossibile poter acquistare in loco un ticket di ingresso al cratere attraverso la biglietteria virtuale, scarsa organizzazione nell’accoglienza dei turisti, spesso privati della possibilità di visitare il Vesuvio per ritardi di pochi minuti loro malgrado, presenza di abusivi“.
Le Agenzie di Viaggi si uniscono alla lamentela, denunciando: “Abbiamo chiesto le dimissioni del presidente Casillo e di tutto il suo staff operativo. In un momento di grossa ripresa per il turismo non possiamo permetterci di avallare comportamenti sordi e inefficaci di un’amministrazione pubblica. I fenomeni di delinquenza sul Vesuvio non sono più tollerati. Diciamo basta all’illegalità e all’immobilismo“.
Si attende una risposta del Presidente del Parco.

