Vesuvio: incendi dolosi, usati animali per estendere il fuoco

Valentina Cosentino
Vesuvio: incendi dolosi, usati animali per estendere il fuoco
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E’ da film dell’orrore la notizia riportata questa mattina da Il Mattino a proposito del vasto incendio che ha devastato il Parco Nazionale del Vesuvio.

 

Mentre aleggia ancora una densa nube di fumo che rende l’aria irrespirabile anche oggi, viene a poco a poco fuori la verità. I carabinieri forestali hanno individuato otto inneschi  tutti partiti nello stesso momento da zone difficilmente raggiungibili,  utilizzando con ogni probabilità animali, forse gatti, cosparsi di benzina e dati alle fiamme che nella loro triste e disperata fuga si sono inoltrati nella boscaglia più fitta che, particolarmente secca per la siccità, ha preso subito fuoco.

 

Non ha dubbi Sergio Costa, il generale comandante in Campania dei Carabinieri forestali, come dichiara al Corriere del Mezzogiorno, che alla base degli incendi ci sia una strategia precisa dei “palazzinari” che sono contro l’Ente Parco che nell’ultimo anno ha condotto una guerra importante nei confronti dell’abusivismo. Prosegue Costa: “Potrebbe esserci una strategia. Si vuole dimostrare che l’ente parco è inefficace, inadeguato a tutelare il territorio. Lo si vuole paralizzare dal punto di vista amministrativo per bloccare i provvedimenti di acquisizione e demolizione“.

 

Fonti: il Mattino e Il Corriere del Mezzogiorno (anche foto)

 



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