Vaccino per Covid a Luglio? Il Pascale è al lavoro

Il Covid avanza, ma la scienza non è da meno.

Prosegue, infatti, l’attività di ricerca per il vaccino contro il coronavirus. E Napoli sta giocando il proprio ruolo in questa difficile e cruciale partita.

 

Allo stato attuale, 11 vaccini allo studio sono giunti alla fase 3. Ossia l’ultimo step della sperimentazione.

 

Anche l’Istituto Nazionale Tumori Pascale sta lavorando ad un vaccino. Se la sperimentazione sull’essere umano dovesse confermare gli esiti degli studi sinora portati avanti, sarebbe pronto a Luglio 2021.

 

Paolo Ascierto è professore e direttore della Struttura Complessa Melanoma e Terapie Innovative. È lui che dirige da Marzo questo studio. In collaborazione con l’INMI Spallazani di Roma e l’Università degli studi Bicocca di Milano.

 

Oggetto di studio una tecnica all’avanguardia. Attraverso la quale si va ad intervenire sulla sequenza genetica dell’uomo.

Il razionale è avere un piccolo frammento di DNA del coronavirus che va a neutralizzare la proteina impiegata dal virus per attaccare le cellule umane.

Gli studi preclinici hanno condotto ad ottimi risultati sugli animali. A breve sarà quindi avviata la fase “clinica” (fase 1) con cui si sperimenterà sull’uomo il vaccino.

 

Solitamente, la fase 1 prevede la somministrazione di un farmaco ad un campione composto da un centinaio di pazienti, con l’obiettivo di intercettare il dosaggio ottimale del vaccino e possibili eventi avversi correlati all’assunzione da parte di un essere umano. Una volta trovato il dosaggio, e verificata l’assenza di effetti collaterali, si prosegue. Si va quindi a vaccinare una base campionaria di pazienti più amplia per verificare l’efficacia del vaccino. La cosiddetta fase 2. Infine, nella fase 3 si mette a confronto un gruppo di pazienti che ricevono il vaccino con un gruppo che invece riceve il placebo.

 

Parallelamente migliorano anche i trattamenti per la cura del covid.

La medicina ha compreso che cortisone ed eparina sono farmaci efficaci. E, contestualmente, si è rivelato efficace su un sottogruppo di pazienti il Tocilizumab. Farmaco su cui stanno tuttora lavorando ancora una volta alla Pascale.

 

 

 


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