Vaccini, De Luca risponde a Figliuolo: chiarezza sulle dosi date alla Campania
Tema molto dibattuto nelle ultime ore quello dell’ordine di priorità con cui proseguire nella campagna vaccinale.
Vincenzo De Luca venerdì scorso aveva espresso nella consueta diretta facebook l’intento di proseguire dopo gli over 80 anche secondo le categorie economiche, con l’obiettivo di favorire la ripresa di alcuni comparti produttivi della regione. E con l’intento di effettuare una vaccinazione di massa sulle isole a maggio turismo della Campania, proprio per favorire l’afflusso di visitatori.
Tuttavia, dal Governo centrale Figliuolo è intervenuto esplicitando che l’unico criterio ammissibile sia quello dell’età. Intervento che implicherebbe di fatto l’impossibilità di vaccinare a tappeto sulle isole campane.
“Le isole covid free si faranno, senza polemiche. Ora stiamo vaccinando gli over 80, i fragili, i 70enni, i 60enni.“, così il presidente De Luca si è espresso in un’intervista andata in onda su Porta a Porta ieri sera.
L’intento del Governatore è chiaro, una volta terminati anziani e fragili si partirà con Capri ed Ischia proprio in virtù del fatto che il ritorno economico su una ripresa del turismo in queste aree è assolutamente fondamentale.
E coglie l’occasione per ritornare sulla questione dei vaccini forniti alla Campania, insufficienti in quanto a quantitativi. Sebbene vi sia stato un incremento delle dosi di Astrazeneca, nel complesso non rispecchierebbero la percentuale della popolazione campana rispetto al territorio nazionale, ossia il 9,6%.
Infatti al riguardo così si è espresso: “Io sono d’accordo con il commissario Figliuolo quando dice che dobbiamo avere criteri omogenei in tutta Italia. Cominciamo ad averne anche nella distribuzione dei vaccini, la Campania ha accettato che andassero prima più vaccini in Regioni con più anziani ma con l’accordo che poi si rispettasse il numero di vaccini rispetto alla popolazione: ad oggi mancano alla Campania 250.000 dosi“.
(fonte ansa.it)

