Un’abbazia benedettina della Campania verso il riconoscimento Unesco

Valentina Cosentino
Un’abbazia benedettina della Campania verso il riconoscimento Unesco
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La Basilica di Sant’Angelo in Formis verso il riconoscimento dell’UNESCO come Patrimonio mondiale dell’Umanità.

Una buona notizia per la Campania che potrebbe presto vantare un altro monumento iscritto nell’elenco del patrimonio mondiale dell’umanità dell’UNESCO.  L’assessore alla cultura di Capua, Jolanda Capriglione, infatti, ha annunciato che la Basilica Benedettina di Sant’Angelo in Formis è stata sezionata dall’ UNESCO Italia per essere presentata alla sede centrale di Parigi per l’ambito riconoscimento internazionale.

Un momento importante per la splendida abazia che permette di ripercorre secoli di storia. Tempio dedicato a Diana Tifatina già prima dell’età romana, poi riutilizzato per costruire già nel X secolo la magnifica abbazia dedicata a San Michele Arcangelo. Tracce dell’antico tempio restano nei capitelli e nelle colonne sui si regge la chiesa stessa. Senza considerare l’importantissimo ciclo di affreschi di scuola bizantina dedicato a storie de nuovo e del vecchio testamento.

La basilica, tra gli esempi più significativi dell‘architettura romanica in Italia, da poco parzialmente restaurata, costituisce uno dei grandi tesori della regione e il riconoscimento come patrimonio mondiale dell’Unesco, oltre ad essere un grande vanto, è l’occasione per la valorizzazione di tale patrimonio in ambito internazionale.

Per chi desiderasse visitare l’abbazia si trova via Luigi Baia 120 a Sant’Angelo in Formis, frazione di Capua.



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