Una speranza per il piccolo Alex: individuato un possibile donatore

Paola Palmieri
Una speranza per il piccolo Alex: individuato un possibile donatore
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Si accende un barlume di speranza per il piccolo Alex!

 

C’è una speranza in più per il piccolo Alex, il bambino colpito da una malattia estremamente rara la linfoistiocitosi emofagocitica, per il quale è scattata la gara di solidarietà mai vista prima per tutta l’Italia e che ha coinvolto tanti napoletani.

 

Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti  ha dichiarato: «Dal Regno Unito è arrivata nei giorni scorsi una richiesta di approfondimento per verificare la compatibilità di un cordone ombelicale». Questo significa che i medici di Londra non hanno scartato la possibilità che il cordone individuato a Bologna dal registro italiano possa avere le caratteristiche adatte a salvare la vita ad Alex.

 

Nanni Costa continua spiegando: «quando un registro segnala una disponibilità, significa che esiste già un’alta compatibilità. In questi casi non si tratta mai di tutto o niente, si tratta di capire se le cellule del donatore sono sufficientemente compatibili con quelle del paziente che deve riceverle. Questa decisione la dovranno prendere i medici inglesi che hanno in cura il piccolo».

Da altri fonti inoltre risultano altre due segnalazioni per possibili compatibilità e  sarebbero arrivate dai registri di altri Paesi. Si accende quindi un barlume di speranza. Anche se procedere con il cordone ombelicale potrebbe essere pericoloso e quindi è l’opzione di riserva, nel caso che non si riesca a trovare un donatore adulto.

Come spiega  spiega zia Francesca:  Ci hanno chiarito che procedere con il cordone sarebbe ben più pericoloso. Visto che Alessandro ha avuto questa infezione, secondo i medici i rischi con le cellule cordonali sarebbero ben più alti». In sostanza, stando a quanto riferito dalla famiglia, quella del cordone ombelicale sarebbe un po’ «l’ultima spiaggia».

 

(Fonte il Corriere del Mezzogiorno)

 



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