Una scoperta “spaziale” arriva da Portici

Valentina Cosentino
Una scoperta “spaziale” arriva da Portici
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Il centro icerche di Portici dell’Enea ha messo a unto un importante studio che in base ai primi dati permetterebbe di far crescere piante in ambienti estremi come lo spazio.

 

il sistema di basa, rispetto ad altri orti spaziali già sperimenati sull’utilizzo della terra  e non una soluzione di acqua e nutrienti. In tal modo sarebbe possibile coltivare non solo ortaggi ma ache alberi come gli ulivi ad esempio.

 

La sperimentazione messa a punto in collaborazione con il Gruppo industriale FOS,  permette  la crescita di piante a fusto legnaoso in ambienti chiusi e solitamente inadatti.

Il sistema rirpoduce un vero e proprio ecosistema artificiale con due “camere” indipendenti, ma intercomunicanti, una sotterranea per le radici e l’altra superiore per il fusto e la chioma,  venendo a ricreare los cambio che normalmente accade in natura attraverso il terreno.

 

 

La nuova tecnologia è già stata brevettata dall’Enea ed è nata nell’ambito del Laboratorio Tripode, attualmente in via di ulteriore sviluppo grazie al Progetto ISAAC cofinanziato con oltre 4,7 milioni di euro dal programma europeo Horizon 2020 e dal PON Imprese & Competitività 2014-2020 del Ministero dello Sviluppo Economico.

 

Fonte e foto: Ansa



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