Una nuova speranza per i malati di tumore all’esofago: al via la sperimentazione

Valentina Cosentino

 

L’Istituto per i tumori Pascale di Napoli ha dato il via alla sperimentazione di un nuovo farmaco immunoterapico per il carcinoma avanzato dell’esofago squamocellulare.

 

E’ iniziata la fase di reclutamento dei pazienti idonei per la sperimentazione. Sono 500 i primi che proveranno la nuova cura che per ora ha permesso di notare un controllo della malattia nel 42% dei pazienti.

 

Antonio Avallone, direttore della Struttura complessa di Oncologia clinica sperimentale dell’Addome, così parla della sperimentazione: «I pazienti arruolati nello studio sono selezionati in modo casuale in un braccio sperimentale che prevede la somministrazione di Tislelizumab associato a chemioterapia oppure la somministrazione di placebo più chemioterapia. Obiettivi della sperimentazione sono la valutazione dell’impatto dell’immunoterapia sulla sopravvivenza e, attraverso il prelievo di campioni biologici dei pazienti, l’individuazione di eventuali biomarcatori di efficacia di Tislelizumab nei confronti del tumore».

Attilio Bianchi, direttore generale del Pascale, si dice molto fiero del lavoro del suo Istituto: «Siamo estremamente soddisfatti per essere stati individuati quale centro sperimentatore. Ed è davvero sfidante partecipare a questa ricerca, che può offrire una concreta speranza a tanti pazienti sofferenti per una patologia di non facile approccio».



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