Un patrimonio unico al mondo: Il Museo del Tesoro di San Gennaro

Margherita Marchese

Nel cuore del Centro Storico di Napoli, proprio accanto al Duomo, sorge uno straordinario Museo che custodisce uno dei tesori più preziosi al mondo, il cui valore si dice superi addirittura quello dei gioielli della Corona d’Inghilterra e degli Zar di Russia!!

 

La Meravigliosa Collezione 

 

Il  Museo del Tesoro di San Gennaro, osannato dalla critica internazionale che l’ha definito un patrimonio unico al mondo per bellezza artistica e spessore culturale, è composto da tantissimi incredibili capolavori donati dai devoti al Santo che in 700 anni sono diventati un preziosissimo tesoro fatto di gioielli, dipinti, sculture, statue, arredi in argento e tessuti. Il Museo offre agli innumerevoli visitatori un percorso di meraviglie lungo sette secoli che oggi è possibile ammirare intatto grazie all’opera meritoria della famiglia Jorio e della Deputazione di San Gennaro, che ha riportato nella nostra città  i suoi gioielli più rari: la splendida Mitra gemmata con 3694 pietre preziose, la leggendaria Collana realizzata in 250 anni con le donazioni di regnanti di

tutta Europa, la Croce in smeraldi e diamanti donata da re Umberto I, il Calice in oro e pietre preziose donato da re Ferdinando IV e la Pisside gemmata donata da re Ferdinando II, finalmente esposti insieme agli altri capolavori del Museo.Un patrimonio dal valore inestimabile con un impatto fortemente emozionale che valorizza la massima capacità e maestria artistica partenopea ed internazionale attraverso opere d’ oro e argento di altissimo pregio, oltre a rappresentare la straordinaria storia della fede di un popolo nel suo Santo Patrono.

 

Migliaia di diamanti, rubini e smeraldi, un gioiello talmente prezioso da salvare la vita di un Re,un paio di orecchini diventati un simbolo contro la peste,un pesce scolpito in una meravigliosa statua in argento che se baciato favorirebbe la gravidanza di una donna, 54 statue di Santi… Queste sono solo alcune delle meraviglie di un Tesoro che gioiello dopo gioiello è diventato il più prezioso al mondo!!

 

San Gennaro il Patrono di Napoli

 

Ma chi era San Gennaro? E dove affondano le radici della devozione che ha spinto nei secoli tante personalità a donare opere di incommensurabile valore in suo onore?

San Gennaro (Napoli o Benevento, 21 aprile 272 – Pozzuoli, 19 settembre 305), Patrono della città di Napoli, è certamente, con oltre 25 milioni di devoti,  uno dei santi più venerati dai fedeli di tutto il mondo. Il suo culto, travalicando i secoli, è giunto intatto fino a noi, accompagnato periodicamente dal misterioso prodigio della liquefazione del suo sangue, che ogni anno attira  la devozione di tantissimi fedeli nonché la curiosità e gli studi della comunità scientifica internazionale.

 

Vescovo di Benevento e martire cristiano, perse la vita intorno al 300 d.C nel contesto delle persecuzioni di Diocleziano contro la fede. Gennaro conosceva il giovane diacono Sossio che guidava la comunità cristiana dell’antica cittadina di Miseno,  il quale venne incarcerato dal giudice Draconzio. Appresa la notizia, decise di recarsi insieme al diacono Festo e al lettore Desiderio a dargli conforto in carcere. Draconzio, informato della sua presenza,fece arrestare anche loro e quando si rifiutarono di sconfessare il loro credo cristiano li condannò a morte.

 

Furono decapitati nei pressi del Vulcano Solfatara il 19 settembre del 305. Durante il martirio si racconta che una donna, di nome Eusebia, raccolse il sangue di San Gennaro in alcune ampolle che sono da allora custodite, insieme al cranio, nella Cappella del Tesoro di San Gennaro. Lo straordinario prodigio della liquefazione del sangue del Santo è documentato a partire dal 1389. Per tre volte all’anno, alla presenza dell’Arcivescovo di Napoli e del popolo riunito all’interno della Cattedrale, i partenopei aspettano con il fiato sospeso che avvenga il Miracolo, premonitore in caso positivo di buona sorte per l’intera città di Napoli.

 

COME ARRIVARE, ORARI E PREZZI

 

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